Cinque domande al consigliere comunale del Partito Democratico, Paolo Masini.
di Massimiliano Coccia, per “Le Ragioni”
Il bilancio è la carta d’identità di un Comune e a Roma è da mesi ormai terreno di scontro tra il PDL e il PD. Da una parte l’Armata Brancaleone del Sindaco Alemanno arranca confusa e dall’altra l’opposizione che cerca una via tra l’essere di lotta e di governo. Il risultato è un bilancio fatto di tagli e di lacrime per Roma. Una Capitale che sembra svuotata del suo futuro e sembra non aver nulla a che vedere con la capitale di un tempo che fungeva da locomotiva del Paese nello sviluppo sociale e culturale. Ma Alemanno e la sua Giunta che si apprestano a mettere le mani in tasca ai romani, dove taglieranno? E soprattutto che futuro avrà Roma? Ne abbiamo parlato con Paolo Masini, consigliere comunale del PD a Roma.
Quali sono le caratteristiche del bilancio in corso di approvazione varato dalla Giunta Alemanno?
Purtroppo la caratteristica principale è quella di varare una serie infinita di aumenti senza offrire miglioramento di servizi e soprattutto senza un piano di rilancio per la città di investimenti strutturali, soprattutto in un momento in cui sia le famiglie che le imprese sono investite da un periodo di forte crisi. Aumentano nidi, refezione scolastica, Co.sa.p (la tassa sul suolo pubblico, ndr), Tari (rifiuti, ndr) in maniera vertiginosa. Un vero salasso per le famiglie romane, che vedranno aumentare anche le piccole cose quotidiane dalle fotocopie rilasciate dagli uffici, ai matrimoni, ai musei. Non c’e’ servizio lasciato inalterato e soprattutto come nel caso simbolico dei nidi diminuisce l’offerta con meno orari e meno posti. Tra l’altro un bilancio che arriva in ritardo clamoroso e che sta mettendo in ginocchio i Municipi che hanno dovuto lavorare con fondi risibili. Municipi che a dispetto dei proclami sul decentramento vedono mortificare il proprio ruolo nei territori.
Da mesi la scuola è sotto attacco incrociato dell’amministrazione locale e del Ministero dell’Istruzione, come cambieranno le tariffe degli asili nido e quali sono state le proposte alternative del PD in consiglio comunale?
L’accoppiata Gelmini-Marsilio sta avendo effetti pesantissimi sulla città. Sono state 216 classi del tempo pieno richieste dai romani alle quali il MIUR aveva dato parere negativo. Solo grazie al lavoro del Pd e dei coordinamenti dei genitori insieme ai dirigenti e al resto dell’opposizione nei giorni scorsi siamo riusciti a recuperare e confermare le 68 classi già avviate l’anno passato.
Sui nidi ci saranno aumenti molto incisivi fino al 50% soprattutto sulle fasce medie, tanto da far ritirare l’iscrizione a molti genitori impossibilitati a pagare le nuove rette.
Il Pd ha chiesto il ritiro delle due delibere nidi e refezione scolastica proponendo di trovare i 9 milioni di euro decurtandoli dalle consulenze sulle quali sono stati messi a bilancio 20 milioni di euro e da altri capitoli di bilancio gonfiati a dismisura rispetto alla reale necessità.
Alemanno appena insediato ha lamentato un buco in bilancio ereditato dalle scorse amministrazioni, come stanno le cose sulla situazione debitoria del Comune?
Così come per la sicurezza anche il buco in bilancio si è rivelato un boomerang per il Sindaco. Infatti ormai è noto a tutti che il disavanzo era legato a mutui relativi alla metropolitana e debiti pregressi dagli anni ‘60 come ammesso dallo stesso Alemanno in uno degli ultimi consigli. La situazione ora è critica come per tutti i comuni italiani soprattutto dopo le scelte del governo di togliere denaro fresco alle amministrazioni locali come l’Ici. A valutare le spese allegre sostenute in questi due anni dal Gabinetto del Sindaco non sembra esserci una situazione di particolare disagio.
E’ vero, secondo indiscrezioni, che pur essendo un bilancio di tagli, il budget per gli emendamenti di ogni singolo consigliere è raddoppiato rispetto allo scorso anno?
La politica sta vivendo un momento particolare. Più si distanzia dalla politica intesa come servizio e più diventa altro. In questo momento non so risponderle nello specifico alla domanda ma rispetto a questo sono note le mie battaglie. La cosa che mi auguro è che su ogni centesimo della collettività ci sia una attenta azione di verifica e di controllo affinché ogni iniziativa realizzata abbia una ricaduta reale e concreta nella vita della città. Credo che la politica intesa come servizio debba partire dalle spese sostenute da un candidato in campagna elettorale fino al suo atteggiamento quotidiano in aula consiliare. Su questo insieme alle sue competenze e alla propria capacità amministrativa e politica va giudicato
Nella vita dell’Aula com’è cambiata la discussione del bilancio tra la giunta Veltroni e quella Alemanno?
Devo dire che il livello della discussione è purtroppo sceso di molto in questi due anni. Il rispetto dell’Aula, quella laica sacralità dei luoghi delle istituzioni era cosa di tutti i giorni. L’attaccamento alla città e la tensione morale di chi ha amministrato in quel periodo la città facevano il resto. In questi giorni si stanno facendo i lavori di ristrutturazione dell’Aula Giulio Cesare, spero che al ritorno in quella bellissima sala ci sia un cambio di passo anche per non lasciare alibi a chi crede che Roma non debba avere uno status particolare.




