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Posts Tagged ‘Roma’

Concorso Manifesto “Gastone. Storia di teatro, d’amore e di altre facezie”

sabato, febbraio 5th, 2011

Concorso per la realizzazione del manifesto che rappresenterà lo spettacolo teatrale “Gastone. Storia di teatro, d’amore e di altre facezie” di Massimiliano Coccia.
REGOLAMENTO DEL CONCORSO

Art. 1 – L’Associazione “Pensieri in arte” indice un concorso per la realizzazione del manifesto che rappresenterà lo spettacolo “Gastone. Storia di teatro, d’amore e di altre facezie” in programma dal 26 al 30 Aprile al Teatro dell’Orologio di Roma. Lo spettacolo è liberamente ispirato alla commedia scritta da Ettore Petrolini nel 1924.

Art. 2 – I partecipanti dovranno presentare i bozzetti (uno o più bozzetti) in formato digitale (.jpg in 300 DPI) entro e non oltre il 21 Febbraio 2011.

Art. 3 – Gli elaborati dovranno pervenire con le seguenti modalità:

-      il bozzetto non deve contenere riferimenti dell’autore (firma, nome, ecc.);

-      il bozzetto deve essere spedito via mail a: expostampa@gmail.com , vanno allegati alla mail un proprio curriculum vitae che sintetizzi il proprio percorso artistico, un foglio di accompagnamento al/ai bozzetto/i deve essere indicato nome e cognome del/degli autore/i, indirizzo postale, indirizzo e-mail e recapito telefonico;

Art. 4 – Il concorrente potrà usare tutte le forme, tecniche e colori che rappresentino al meglio lo spirito dello spettacolo e del teatro. Per la presentazione del bozzetto non è necessario inserire né il logo dell’associazione, né i nomi degli attori e del cast. I dati saranno poi aggiunti in collaborazione con il vincitore stesso, una volta selezionato il bozzetto vincente.

Art. 5 – I bozzetti possono essere realizzati da più di un autore;

Art. 6 – Il concorso è aperto a tutti e la partecipazione è gratuita

Art. 7 – L’ammissione delle opere e l’assegnazione dei premi saranno effettuate ad insindacabile giudizio del Consiglio Nazionale dell’Associazione, che designa i vincitori entro il mese di Febbraio 2011. (continua…)

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Caro Mario, qui è sempre come se fosse “antani”

venerdì, febbraio 4th, 2011

di Massimiliano Coccia (leragioni.it)

Molto si è detto sulla morte di Mario Monicelli, forse anche troppo, perché mentre la nascita di una persona famosa rimane un atto intimo, la morte diventa un evento collettivo.
Credo che Mario Monicelli amasse moltissimo la vita, in tutte le sue accezioni, dall’amore privato a quello per il suo lavoro,  cercare di far diventare Monicelli emblema, simbolo o battaglia della “dolce morte” è eticamente sbagliato, perché il suo gesto è bagnato da una consapevolezza e da una segreta volontà incredibile. Ci vuole coraggio per vivere e Mario Monicelli ha sempre avuto coraggio, anche quando trovò il corpo di suo padre suicida in bagno nel lontano 1946. Ci vuole coraggio anche per morire, per determinare che il proprio percorso di vita a 95 anni, con una malattia terminale in corso sia finito. Monicelli fuggiva dalla retorica così come dagli infermieri, dalle badanti, dai brodini. Non ci vuole molto per capirlo, occorre solo valutare ed analizzare le tante interviste che si trovano in rete. E allora basta. Basta parlare di quel volo dal quinto piano, basta far parlare Paola Binetti e Rita Bernardini, perché Vincent van Gogh, Virginia Woolf, Cesare Pavese, Jules Pascin, Robert Erwin Howard, Mark Rothko, Jack London, Ernest Hemingway, Ernst Ludwig Kirchner, Primo Levi, Francesco Borromini, Alfred Jarry, Vladimir Maiakovski, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Walter Benjamin, Nicolas de Staël, Max Haufler, Emilio Salgari, Arshile Gork, sono morti togliendosi la vita ma almeno gli è stato risparmiato il logoro dibattito sul fatto che sarebbero potuti diventare un esempio di morte. (continua…)

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Vado via o resto a Roma?

venerdì, febbraio 4th, 2011

di Massimiliano Coccia (per leragioni.it)


Vado via perché dal 2008 Roma è governata male da Gianni Alemanno.
Vado via perché a Roma non esiste un’idea complessiva di cultura.
Vado via perché a Roma c’è traffico anche alle 2.30 di notte. Vado via perché mi vergogno di vedere la mia città piegata al volere della Lega Nord.
Vado via perché a Roma se non sei amico del fratello del cugino dell’amante dell’onorevole non riesci neanche a uscire di casa.
Vado via perché a Roma non c’è più la Notte Bianca.
Vado via perché se resto devo pagare il Grande Raccordo Anulare.
Vado via perché non potrò mai entrare all’Atac, visto che non sono una cubista, non ho parenti importanti e non sono un portavoti.
Vado via perché a Roma i campi rom sono stati sgomberati con modalità agghiaccianti. Vado via perché non voglio vedere il Gran Premio di Formula 1 all’Eur.
Vado via perché se aspetto che Alemanno finisce le metropolitane divento vecchio. Vado via perché non esiste più un’idea di città solidale.
Vado via perché i palazzinari contano sempre di più e i giovani sempre meno. (continua…)

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Guardando il mondo con gli occhi di Piero

venerdì, febbraio 4th, 2011

di Massimiliano Coccia (per leragioni.it)

Il 23 Novembre saranno passati trentacinque anni dall’uccisione dello studente romano Piero Bruno, militante del collettivo studentesco dell’Istituto Tecnico Armellini di Roma e di Lotta Continua. Tutto avvenne nel 1975, in un tragico novembre, segnato da un altro assassinio quello di Pierpaolo Pasolini. La storia di Piero Bruno, segna un momento di particolare cesura nella storia della città e dei movimenti studenteschi, da lì a poco si scioglierà Lotta Continua, lanciando schegge di militanza nel terrorismo rosso, nell’autonomia e nella rassegnazione.

La morte di Piero Bruno diviene quindi anche simbolo di una morte ideale, della chiusura di una stagione politica importante per tanti .
Questa storia scorre nelle cavità del sottosuolo romano, come l’acqua, questa storia scava la roccia e cristallizza memorie.
Il 22 Novembre 1975 intorno alle ore 17.30 una quindicina di ragazzi che si staccano dal corteo che chiede il riconoscimento della Repubblica Popolare d’Angola, si dirigono verso l’ambasciata dello Zaire, stato accusato di prestare il fianco alle truppe antirivoluzionarie che impedivano la liberazione totale del Paese appoggiando l’idea di una giunta militare,  è buio, fa freddo, ad aspettare i ragazzi, tutti sui vent’anni o poco più, c’è un battaglione dei carabinieri, che dopo aver urlato: “Eccoli! Eccoli”, accoglie il gruppo con una pioggia di piombo. (continua…)

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Via Tasso, dirigente di Giovane Italia mette su Facebook foto con saluto romano

giovedì, settembre 16th, 2010

Appartenente al movimento giovani del Pdl si fa riprendere con il braccio teso sotto la scritta del Museo

ROMA - Una foto oltraggiosa, proprio lì davanti, al Museo storico della Liberazione di via Tasso a Roma, un saluto romano proprio davanti a quel palazzo dove decine di romani furono torturati dalle SS naziste durante l’occupazione tedesca. Una foto ricordo scattata e poi messa su Facebook per raccontare il viaggio a Roma in occasione di «Atreju 2010», la festa nazionale della Giovane Italia, il movimento giovanile ufficiale del Popolo della Libertà, conclusa domenica scorsa con l’intervento di Silvio Berlusconi. Un ragazzo, capelli rasati e braccio teso davanti alla scritta «Museo storico della Liberazione». L’immagine ora non c’è più, ma è apparsa sul profilo Facebook di F.Z., dirigente provinciale a Crotone del movimento politico giovanile.

SU FACEBOOK – «La foto col saluto romano in via Tasso l’ho vista sulla pagina di un militante della Giovane Italia. Ho protestato, e insieme ad altre persone l’abbiamo segnalata a Facebook». A parlare è Massimiliano Coccia, giovane giornalista romano (e nipote di un deportato), che si è accorto della presenza della foto, in una cartella di foto relative alla Festa Atreju, sul profilo di F.Z., dirigente provinciale a Crotone per il movimento politico giovanile. Le foto ritraevano un ragazzo, che ha partecipato alla festa, e faceva parte di un «foto-racconto», per documentare il viaggio da Crotone a Roma. «Gli ho anche scritto un messaggio – spiega Massimiliano – ma lui non mi ha risposto». Qualcuno, nei messaggi alla foto, si era dissociato dallo scatto. Ora è tutto sparito. «Ho anche segnalato la vicenda a Chiara Colosimo, presidente della Giovane Italia Lazio, ma dopo un iniziale interesse, non mi ha più risposto». (continua…)

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VIA TASSO, FOTO SALUTO ROMANO PUBBLICATA SU PAGINA MILITANTE GIOVANE ITALIA

giovedì, settembre 16th, 2010

VIA TASSO, FOTO SALUTO ROMANO PUBBLICATA SU PAGINA MILITANTE GIOVANE ITALIA
OMR0000 4 CRO,POL TXT Omniroma-VIA TASSO, FOTO SALUTO ROMANO PUBBLICATA SU PAGINA MILITANTE GIOVANE ITALIA (OMNIROMA) Roma, 15 set – «La foto col saluto romano in via Tasso l’ho vista, ieri, sulla pagina di un militante della giovane Italia. Ho protestato, e insieme ad altre persone l’abbiamo segnalata a Facebook». A parlare è Massimiliano Coccia, giovane giornalista romano, che, ieri, si è accorto della presenza dello, in una cartella di foto relative alla Festa Atreju, sul profilo di F.Z., dirigente provinciale a Crotone per il movimento politico giovanile. Le foto ritraevano un ragazzo, che ha partecipato alla festa, e faceva parte di un «foto-racconto», per documentare il viaggio da Crotone a Roma. «Gli ho anche scritto un messaggio – spiega Massimiliano – ma lui non mi ha risposto». Qualcuno, nei messaggi alla foto, si era dissociato dallo scatto. Ora è tutto sparito. «Ho anche segnalato la vicenda a Chiara Colosimo, Presidente della Giovane Italia Lazio, ma dopo un iniziale interesse, non mi ha più risposto», dice Coccia, il cui nonno è stato deportato nei campi di concentramento. mpa 151550 set 10
FINE DISPACCIO

(continua…)

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“Impressioni ” – Festival di teatro, musica e arte.

lunedì, settembre 13th, 2010

Cari amici,

vi aspetto al Teatro dell’Orologio!

M.C.

“Impressioni ”
Festival di teatro, musica e arte.
Teatro dell’Orologio dal 22 al 26 Settembre
Via dei Filippini, 17A
Ingresso:
ridotto 6 euro
intero 8 euro

Un festival per dire alla città che il Teatro dell’Orologio è un patrimonio importante per la cultura e la sperimentazione, un luogo aperto dove proporre e creare. Un festival per dire che la cultura è una risorsa per Roma. Un festival per divertire e far conoscere nuovi talenti, nuovi artisti e nuove contaminazioni.

Mercoledì – 22/9/2010 – ore 21,00 (concerto)
Roberto Fiore
Solo piano in concert

“Parlare di questo lavoro non è facile perchè le sue composizioni non sono state creato su progetti concettuali previ. I brani che lo compongono sono elementi diversi che narrano una storia che inizia nel 2003 e finisce nel 2009. Ogni brano è stato composto direttamente sul pianoforte. La struttura di ognuno, semplice e monodica, si basa su idee timbriche e su variazioni melodiche, narrazioni crude di suoni. Mettendo in risalto l’importanza del gesto, della testura sonora, del suono e del silenzio.
Il concerto per piano solo si svilupperà tra composizioni originali e improvvisazioni libere che cambiano ogni volta da concerto a concerto.Il concerto sarà aperto da una prima esecuzione assoluta di un brano per flauto solo di
Roberto Fiore dal titolo “T”, flautista Giulia Tucci.” (continua…)

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Prove riuscite di bellezza. Intervista a Roan Johnson.

giovedì, settembre 2nd, 2010

“Prove di felicità a Roma Est” è il primo romanzo di Roan Johnson, scrittore pisano, con nome, cognome e radici anglosassoni. E’ un libro maturo e leggero, dolce, gioioso, dove le vite dei personaggi scorrono in maniera veloce, la velocità futurista della gioventù, la velocità bulimica delle metropoli, la velocità di uno sguardo o della penna che scrive sul foglio. Lorenzo Baldacci è il protagonista, un giovane toscano che scende nella Capitale per dare senso alla sua vita tra il diplomificio, Samira, la ragazza che ama tutti e alla fine non ama nessuno, il vecchio professore che gli fa ripetizioni e il suo lavoro di portapizze che lo porta a perdersi tra le pieghe della città. Tutto è normale, sullo sfondo c’è Roma, una città e salata, come i baci e il corpo di Samira, che contamina Lorenzo di un amore diverso, non convenzionale, un sentimento nuovo che gli apre mente e pensieri. Il libro ha una struttura narrativa agile ed è ben strutturato, nulla è banale e nulla è macchiettistico. Roma è descritta e vissuta profondamente e non si manifestano quei crolli strutturali propri di certa letteratura giovanile, dove la storia è poco importante e ad assurgere importanza è il luogo comune.
Roan Johnson fa scelte coraggiose e non strizza l’occhio a nessuno. Questo libro rientra nella mia personale categoria di libri necessari, ovvero quei libri che si aprono all’esterno perché c’è un impellente necessità del narratore, necessità interiore sempre meno rintracciabile nel panorama culturale italiano.

Abbiamo fatto qualche domanda a Roan Johnson, autore del libro e sceneggiatore.

Per te come per Lorenzo Baldacci, Roma è la città che ti ha accolto, che rapporto vivi con questa metropoli così strana?

Con Roma posso dire di avere una vera e propria storia d’amore. Una di quelle storie passionali, struggenti, pieni di litigate e scenate di gelosia. Insomma una storia d’amore complicata. Se dovessi mettere su Facebook il mio stato sentimentale con Roma dovrei mettere it’s complicated. E’ stata una storia d’amore complicata fin dall’inizio perchè lei mi ha snobbato. Non mi ha considerato per un paio di anni. Era troppo grande, ricca e importante per me. E quindi non me la dava. Non che le facessi una grande corte, anzi la snobbavo anche io, ad essere sinceri. Tornavo sempre dal mio primo grande e irraggiungibile amore che è Pisa. Pensavo che tutto quel che mi chiedeva Roma non valesse la pena. Mi sembrava che fosse piena di sè, incasinata, bella come una statua e quindi neanche troppo sexy. E lei mi lasciava andare, perchè lo sapeva che non mi sarei allontanato troppo. E infatti sono sempre tornato da lei.E a forza di questo annusarsi e schivarsi, dopo tre, quattro anni, ho iniziato a capirla, a vedere alcuni lati che teneva nascosti, e cioè che era scafata, greve ma anche colta, santa e papalina ma anche puttana, e soprattutto era piena di vita. Pullulava di vita. Aveva vissuto più di me e avrebbe vissuto sempre più di me. E lì è scoppiato l’amore. Mi ha fatto sentire grande in mezzo a le sue grandi vie, in mezzo ai suoi monumenti e gioielli, ai suoi seni materni e sensuali. Giravo estasiato per le sue vie e pensavo: sono l’uomo giusto al posto giusto, l’uomo giusto con la donna giusta. Ed è durata per un bel po’ questa sensazione. Poi, invece, piano piano, i dubbi sono riaffiorati, il suo abbraccio da sensuale è diventato soffocante. Ho capito il suo gioco: mi aveva sedotto, mi aveva detto che sarei potuto andare via quando volevo e non era vero. Mi aveva fatto credere di essere libero e mi aveva rinchiuso. Era puttana sì ma più per soldi che per passione. Era piena di vita sì ma era anche una vita caotica, nervosa, piena di lamenti e di rancori. Ecco, ora siamo due fidanzati di lungo corso. Io so che non farò mai figli con lei. Lei sa che non la abbandonerò mai. Litighiamo in continuazione, e rifacciamo pace appena ci allontaniamo di quel tanto così. (continua…)

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Sparigliare e innovare. Dialogo con Luca Sappino

venerdì, agosto 6th, 2010

di Massimiliano Coccia, per “Le Ragioni”

Luca Sappino è una bella promessa della politica romana, giovane esponente di Sinistra e Libertà cerca con campagne e militanza territoriale di cambiare le pratiche interne ai processi politici. Si sa che spesso tra il dire e il fare c’è di mezzo un oceano e Luca in questa breve intervista ci spiega come nel suo partito cerca di coniugare le idee con l’azione e come si sta trasformando Sinistra e Libertà. Con un occhio a Vendola.

In questi giorni c’è un gran mormorio intorno alle parole di Vendola sulla voglia di “sparigliare” il centrosinistra.  Non pensi che si debba forse creare un’alleanza anziché sparigliare il poco che esiste?

Dobbiamo intenderci sul significato della parola “sparigliare”, perché questo è un verbo che sa di sovvertimento, che ha quasi un sapore rivoluzionario, ma che sottointende la volontà di rimanere ben seduti al tavolo del gioco. “Sparigliare” vuol dire sfidare l’abitudine di subalternità del centrosinistra, vuol dire svincolare la politica dal potere, il governo dal Palazzo, quello con la P maiuscola. Vuol dire rinunciare a compromessi sempre al ribasso, sempre a danno dell’avanzamento dei diritti sociali e civili. Vuol dire riconoscere nella radicalità delle proprie ragioni l’unica motivazione valida per andare al governo. Inteso questo è chiaro come il sole di giorno che per “sparigliare” al tavolo del gioco bisogna esser in tanti. Tanti e forti, se si gioca in squadra.

“Sinistra e Libertà” cos’è al momento? Un partito? Una fabbrica? Un insieme liquido di soggetti?

Sinistra Ecologia Libertà è un partito giovane che si sta formando. Un partito giovane il cui percorso di formazione è fatto tutto di politica vera, di esperienze e forze messe tutte a disposizione di quella che chiamiamo la “buona politica”, quella – appunto – capace di sparigliare. A ottobre faremo il primo congresso nazionale, che sarà l’ultimo passo di un percorso lungo e faticoso per riunire alcuni cocci di una sinistra ormai stordita e spaesata. (continua…)

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Il bilancio al tempo di Alemanno

venerdì, agosto 6th, 2010

Cinque domande al consigliere comunale del Partito Democratico, Paolo Masini.

di Massimiliano Coccia, per “Le Ragioni”

Il bilancio è la carta d’identità di un Comune e a Roma è da mesi ormai terreno di scontro tra il PDL e il PD. Da una parte l’Armata Brancaleone del Sindaco Alemanno arranca confusa e dall’altra l’opposizione che cerca una via tra l’essere di lotta e di governo. Il risultato è un bilancio fatto di tagli e di lacrime per Roma.
Una Capitale che sembra svuotata del suo futuro e sembra non aver nulla a che vedere con la capitale di un tempo che fungeva da locomotiva del Paese nello sviluppo sociale e culturale. 
Ma Alemanno e la sua Giunta che si apprestano a mettere le mani in tasca ai romani, dove taglieranno? E soprattutto che futuro avrà Roma?
Ne abbiamo parlato con Paolo Masini, consigliere comunale del PD a Roma.

Quali sono le caratteristiche del bilancio in corso di approvazione varato dalla Giunta Alemanno?

Purtroppo la caratteristica principale è quella di varare una serie infinita di aumenti senza offrire miglioramento di servizi e soprattutto senza un piano di rilancio per la città di investimenti strutturali, soprattutto in un momento in cui sia le famiglie che le imprese sono investite da un periodo di forte crisi. Aumentano nidi, refezione scolastica, Co.sa.p (la tassa sul suolo pubblico, ndr), Tari (rifiuti, ndr) in maniera vertiginosa. Un vero salasso per le famiglie romane, che vedranno aumentare anche le piccole cose quotidiane dalle fotocopie rilasciate dagli uffici, ai matrimoni, ai musei. Non c’e’ servizio lasciato inalterato e soprattutto come nel caso simbolico dei nidi diminuisce l’offerta con meno orari e meno posti. Tra l’altro un bilancio che arriva in ritardo clamoroso e che sta mettendo in ginocchio i Municipi che hanno dovuto lavorare con fondi risibili. Municipi che a dispetto dei proclami sul decentramento vedono mortificare il proprio ruolo nei territori.

(continua…)

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