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Una notte a Primavalle (recensione MarteMagazine)

giovedì, aprile 22nd, 2010

CINEMA- Raccontare il passato, per quanto duro e straziante, e farne un monito per le nuove generazioni. 37 anni dopo il rogo di Primavalle, una delle pagine più dolorose del passato recente italiano, ancora si insinuano dubbi, ipotesi e prese di posizione (basti dare un sguardo ai siti e ai blog in rete), ma al di là del proprio colore politico è difficile non rimanere agghiacciati dai racconti di quella notte.

Tutte testimonianza di un’Italia che fu e che, diciamolo, potrebbe anche tornare visto il clima politico e culturale degli ultimi anni. E proprio nel tentativo di “coltivare la memoria” e di non cadere nella tentazione di dimenticare una ferita ancora aperta,venerdì 16 aprile, alla Casa del Cinema di Villa Borghese a Roma, ha avuto luogo una proiezione dedicata agli studenti delle scuole del docufilm scritto daMassimiliano Coccia e diretto da Andrea Rusich.
Attraverso interviste e testimonianze, fra cui quelle di Walter VeltroniGianni Alemanno, il documentario ricostruisce quegli anni prendendo come punto di forza quello di voler riportare, in un’ottica onnicomprensiva, i differenti punti di vista sulla questione andando così a dimostrare come, a prescindere dall’orientamento e dal credo politico, non si possa non gridare all’orrore e quanto sia importante arginare “la pazzesca rimozione” di questo evento nella coscienza collettiva, come ha detto testualmente Veltroni.
A fine documentario hanno animato il dibattito il sindaco Alemanno, l’assessore Umberto Croppi, il consigliere Paolo Masini, gli autori del docufilm e Giampaolo Mattei.

Coccia, in particolare, spiega l’importanza di far entrare per la prima volta nelle scuole questa storia in quanto “queste cose possono ancora accadere […] se nella società non ci sono degli anticorpi positivi, una politica delle differenze”. Giampaolo Mattei, presente anche nel documentario, spiega quanto la bellezza di questo lavoro  sia dovuta al fatto che non solo per la prima volta si “racconta la storia di Primavalle in una maniera sobria, senza vittimismo e odio politico”, ma anche perché rappresenta un piccolo tassello di un più ampio progetto che coinvolge il Comune di Roma impegnato in un percorso sulla memoria. Il sindaco, dopo alcune frasi di rito, si interroga  sulla copertura giornalistica e culturale di quegli anni, giudicandola inquietante e chiedendo a tutti un esame di coscienza: sia a sinistra che a destra. Chiedendosi poi le motivazioni, in passato come oggi, che portano dei giovani a chiudersi in un ghetto e di come si sia potuti giungere a tali livelli di conflittualità. Il sindaco con una certa enfasi ha asserito che “i bastardi in giro ci sono sempre, ma ci sono poi delle situazioni per cui si trovano aggregati. I bastardi non sono né di  destra né di sinistra…sono solo dei bastardi”.
Ad assistere alla proiezione e al dibattito tanti giovani e speriamo che, fra un sorriso e una chiacchiera, tipiche delle gite scolastiche, abbiano colto almeno in parte il mood della giornata.

Angelo Passero

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PRESENTATO IL DOCUFILM «UNA NOTTE A PRIMAVALLE»

lunedì, aprile 19th, 2010

corriere.it

L’appello di Alemanno: «Una consulta
per la verità sugli anni di piombo»

«Chi uccide resta un bastardo» ha detto il sindaco alla presentazione del documentario sui fratelli Mattei

La corona di fiori in memoria dei fratelli Mattei, depositata dal sindaco Alemano e il ministro Meloni (Foto Eidon)
La corona di fiori in memoria dei fratelli Mattei, depositata dal sindaco Alemano e il ministro Meloni (Foto Eidon)

ROMA - «Una consulta cittadina sugli anni di piombo per ottenere giustizia, verità per le persone morte tra gli anni ’70 e ’80 di destra e di sinistra e per fare in modo che nel futuro non si possano creare più le stesse dinamiche di quegli anni». È quanto ha annunciato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno durante la presentazione del documentario «Una notte a Primavalle» presso la Casa del cinema a Villa Borghese.

TUTTI COINVOLTI - «Un tentativo che deve coinvolgere tutti» ha proseguito il sindaco «dagli Alemanno, ai Veltroni, ai Serra, ai Verini, ai Masini alle famiglie, senza cercare contrasti ma cercando di capire più in profondità». «Bisogna fare un passo indietro per fare emergere tutte le verità, perchè se Roma non è capace di fare luce e giustizia si rischia che il veleno faccia nascere nuovamente delle malepiante che possono ritornare in forma peggiorata». E poi va oltre: «Chi uccide resta un bastardo». «Continueremo a sollecitare il ministro della Giustizia per creare un contesto in cui i protagonisti ragionino sui fatti – ha continuato Alemanno – che non sia però “un volemose tutti bene”». L’incontro con il ministro della Giustizia Alfano è stato sollecitato dalla signora Verbano, la mamma di Valerio, il ragazzo ucciso sotto gli occhi dei genitori. «Non dobbiamo dare tregua ad Alfano perchè continui a lavorare – ha concluso il primo cittadino – perchè non si può considerare risolta una strage seppure diluita di 19 casi».

IL DOCUFILM SUI FRATELLI MATTEI - Alla presenza del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dell’assessore capitolino alla cultura, Umberto Croppi, del consigliere comunale del Pd, Masini, di Gian Paolo Mattei e degli autori, è stato proiettato in anteprima, presso la casa del cinema, il docufilm «una notte a Primavalle» che racconta la storia dell’uccisione dei fratelli Mattei avvenuta il 16 aprile del 1973. Davanti ad alcuni studenti delle scuole medie della capitale, «Una notte a Primavalle» ha visto tra gli altri protagonisti l’ex sindaco di Roma, Walter Veltroni, e il primo cittadino Gianni Alemanno. «Questo per me – afferma Mattei – è un grande giorno anche se porto il lutto da 37 anni. I carnefici non sono vittime ma assassini ed animali ancora oggi». L’assessore Croppi, parlando dell’antica amicizia che lo lega alla famiglia Mattei, e a proposito di un titolo di giornale uscito all’indomani dell’omicidio di Stefano e Virgilio, afferma che oggi non esistono le condizioni perché si arrivi a quegli episodi perché c’era un clima politico e culturale per cui atti simili venivano giustificati in qualche modo anche da esponenti politici più moderati. Per il consigliere del Pd, Paolo Masini, «Il docufilm spero giri anche nei circoli del Partito Democratico perché non si può continuare a nascondersi. Un grazie va a Gian Paolo Mattei perché ha messo a disposizione il suo dolore per la città». Alemanno in un passaggio del suo intervento ha ringraziato lo stesso consigliere Masini perché «grazie ad un suo emendamento è stato possibile realizzare questo docufilm». «Una notte a Primavalle» è stato realizzato da Massimiliano Coccia e Andrea Rusic e da Canecane Produzioni. Erano presenti infine anche Achille Serra e Walter Verini, tra gli altri.

Redazione online
16 aprile 2010(ultima modifica: 17 aprile 2010)

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