Image 01

Posts Tagged ‘paolo masini’

“Un premio come un impegno”

venerdì, marzo 11th, 2011

articolo di Massimiliano Coccia (per Flanerì)

Si è conclusa la prima edizione del Premio “MONTEVERDE PASOLINI” – “Le ragioni dei sogni, le visioni della realtà – Premio per la cultura, le arti, l’informazione e il sociale” svoltasi al Teatro Vascello il 5 Marzo, anniversario della nascita dell’intellettuale e poeta bolognese. Nei giorni immediatamente precedenti all’evento, mi sono spesso chiesto “il perché” di questo premio, se stessimo facendo la cosa giusta o se non saremmo caduti anche noi nella retorica celebrativa della brava gente che si oppone alla cattiva gente, in un momento convulso per tutto il Paese.

Ho cercato di darmi una risposta e la risposta invece è arrivata da sola, mentre in tv passavano “Il più crudele dei giorni”, il film che racconta di Ilaria Alpi e Mirian Hrovatin, improvvisamente ho pensato che il Premio fosse qualcosa di urgente e di necessario, qualcosa che ci unisca, che non ci faccia sentire soli nelle nostre diverse missioni quotidiane. Così come Ilaria Alpi leggeva nei drammatici giorni somali Pasolini, cercando vita e verità in quelle parole scritta qualche decennio prima, in tanti tra i premiati ho pensato che incarnassero proprio quella volontà, quella voglia di arrivare alla verità senza chiedere niente in cambio, quella voglia urgente di incarnare un altro modo di fare le cose.

Dopo la premiazione penso che sia proprio questo il dato ultimo che rende tutti noi felici e soddisfatti delle oltre 500 persone vere che in una mattinata di marzo hanno riempito un teatro, delle parole dei tanti premiati dagli ideatori del calcio sociale ad Antonio Rezza, passando per Aureliano Amadei e Ottavia Monicelli, fino ad arrivare a Riccardo Iacona, Massimo Rendina e Sofia Sabatino. (continua…)

Share

VIA TASSO, FOTO SALUTO ROMANO PUBBLICATA SU PAGINA MILITANTE GIOVANE ITALIA

giovedì, settembre 16th, 2010

VIA TASSO, FOTO SALUTO ROMANO PUBBLICATA SU PAGINA MILITANTE GIOVANE ITALIA
OMR0000 4 CRO,POL TXT Omniroma-VIA TASSO, FOTO SALUTO ROMANO PUBBLICATA SU PAGINA MILITANTE GIOVANE ITALIA (OMNIROMA) Roma, 15 set – «La foto col saluto romano in via Tasso l’ho vista, ieri, sulla pagina di un militante della giovane Italia. Ho protestato, e insieme ad altre persone l’abbiamo segnalata a Facebook». A parlare è Massimiliano Coccia, giovane giornalista romano, che, ieri, si è accorto della presenza dello, in una cartella di foto relative alla Festa Atreju, sul profilo di F.Z., dirigente provinciale a Crotone per il movimento politico giovanile. Le foto ritraevano un ragazzo, che ha partecipato alla festa, e faceva parte di un «foto-racconto», per documentare il viaggio da Crotone a Roma. «Gli ho anche scritto un messaggio – spiega Massimiliano – ma lui non mi ha risposto». Qualcuno, nei messaggi alla foto, si era dissociato dallo scatto. Ora è tutto sparito. «Ho anche segnalato la vicenda a Chiara Colosimo, Presidente della Giovane Italia Lazio, ma dopo un iniziale interesse, non mi ha più risposto», dice Coccia, il cui nonno è stato deportato nei campi di concentramento. mpa 151550 set 10
FINE DISPACCIO

(continua…)

Share

Il bilancio al tempo di Alemanno

venerdì, agosto 6th, 2010

Cinque domande al consigliere comunale del Partito Democratico, Paolo Masini.

di Massimiliano Coccia, per “Le Ragioni”

Il bilancio è la carta d’identità di un Comune e a Roma è da mesi ormai terreno di scontro tra il PDL e il PD. Da una parte l’Armata Brancaleone del Sindaco Alemanno arranca confusa e dall’altra l’opposizione che cerca una via tra l’essere di lotta e di governo. Il risultato è un bilancio fatto di tagli e di lacrime per Roma.
Una Capitale che sembra svuotata del suo futuro e sembra non aver nulla a che vedere con la capitale di un tempo che fungeva da locomotiva del Paese nello sviluppo sociale e culturale. 
Ma Alemanno e la sua Giunta che si apprestano a mettere le mani in tasca ai romani, dove taglieranno? E soprattutto che futuro avrà Roma?
Ne abbiamo parlato con Paolo Masini, consigliere comunale del PD a Roma.

Quali sono le caratteristiche del bilancio in corso di approvazione varato dalla Giunta Alemanno?

Purtroppo la caratteristica principale è quella di varare una serie infinita di aumenti senza offrire miglioramento di servizi e soprattutto senza un piano di rilancio per la città di investimenti strutturali, soprattutto in un momento in cui sia le famiglie che le imprese sono investite da un periodo di forte crisi. Aumentano nidi, refezione scolastica, Co.sa.p (la tassa sul suolo pubblico, ndr), Tari (rifiuti, ndr) in maniera vertiginosa. Un vero salasso per le famiglie romane, che vedranno aumentare anche le piccole cose quotidiane dalle fotocopie rilasciate dagli uffici, ai matrimoni, ai musei. Non c’e’ servizio lasciato inalterato e soprattutto come nel caso simbolico dei nidi diminuisce l’offerta con meno orari e meno posti. Tra l’altro un bilancio che arriva in ritardo clamoroso e che sta mettendo in ginocchio i Municipi che hanno dovuto lavorare con fondi risibili. Municipi che a dispetto dei proclami sul decentramento vedono mortificare il proprio ruolo nei territori.

(continua…)

Share

L’impegno e la passione civile affidati alle giovani staffette partigiane del 2010

domenica, aprile 25th, 2010

di FRANCESCA FILIPPI

Sono le nuove staffette partigiane. Erano giovani ed ebbri di passione negli anni eroici della Resistenza. Ci sono giovani e con una forte passione civile anche oggi che i “vecchi” valorosi che combatterono il nazifascismo si assottigliano di numero per legge naturale. E loro sono pronti a raccoglierne il testimone per portare avanti, in tempo di pace, nuove battaglie. E’ così che la gloriosa Anpi si rigenera con ragazzi e ragazze che vi hanno aderito fin dalla più giovane età. Sono studenti, scrittori, insegnanti, attivi politicamente anche se alcuni preferiscono aderire solo all’Anpi piuttosto che avere in tasca la tessera di un qualsiasi partito. Silvia Pettini, 25 anni, ne aveva 21 quando nel 2006 decise di aderire all’Anpi. Oggi è segretaria della sezione “Martiri de La Storta” (60 iscritti), a ricordare il massacro commesso il 4 giugno 1944 dai nazisti in fuga da Roma in cui furono uccisi 12 italiani. «Nessuno in famiglia ha mai fatto politica – racconta Silvia, che insegna italiano agli studenti stranieri dell’Istituto tecnico industriale “Giovanni XXIII” di Tor Sapienza – Ho scelto io di impegnarmi in nome dell’antifascismo, perché i partiti hanno perso la memoria storica. Quando l’Anpi, 4 anni fa, ha modificato lo statuto aprendo di fatto le porte a chiunque sottoscriva di essere antifascista, mi sono detta che dovevo aderire per combattere rigurgiti di razzismo e xenofobia». Cosa significa sentirsi “partigiani” nel 2010? «Essere al fianco dei più deboli ed emarginati, extracomunitari e omosessuali – prosegue Silvia, che con gli anziani dell’Anpi organizza incontri nelle scuole medie romane – La Costituzione? Un baluardo della nostra democrazia, va modificata perché è cambiata anche la società, ma giù le mani dai princìpi fondamentali». Ha le idee chiare anche Nicolò Monti, 18 anni, iscritto all’Anpi dal 2007, studente del liceo scientifico Azzarita, una famiglia comunista alle spalle e un bisnonno rinchiuso a Regina Coeli 20 giorni dai gerarchi fascisti: «Per me tutto è cominciato leggendo i libri di storia, mi sono appassionato alle gesta di questi uomini. Alemanno? Ha ragione quando dice che il 25 aprile non è solo di una parte politica. Per la Resistenza combatterono anche partigiani bianchi, liberali, azionisti, cattolici e repubblicani. Ma proprio perché è il sindaco di tutta la città dovrebbe dichiararsi antifascista e prendere le distanze da Casa Pound e da altre associazioni…». Infine Massimiliano Coccia, 24 anni, scrittore e segretario della sezione “Enzo Biagi” di Testaccio (80 iscritti): «L’aver avuto un nonno deportato ha incoraggiato a soli 20 anni il mio ingresso nell’Anpi, che non ho mai vissuto come un luogo di anziani, anzi. Sentivo il bisogno di dare nuova linfa a questa famiglia, di fare la sentinella in difesa della Costituzione, di valori come libertà di espressione, democrazia e dialogo fra culture. Il fascismo? Non è più quello di 70 anni fa ma è tornato e fa paura».

Share