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	<title>Massimiliano Coccia &#187; masini</title>
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		<title>Via Tasso, dirigente di Giovane Italia mette su Facebook foto con saluto romano</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 08:13:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Appartenente al movimento giovani del Pdl si fa riprendere con il braccio teso sotto la scritta del Museo ROMA - Una foto oltraggiosa, proprio lì davanti, al Museo storico della Liberazione di via Tasso a Roma, un saluto romano proprio davanti a quel palazzo dove decine di romani furono torturati dalle SS naziste durante l&#8217;occupazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Appartenente al movimento giovani del Pdl si fa riprendere con il braccio teso sotto la scritta del Museo</em></p>
<p><strong>ROMA -</strong> Una foto oltraggiosa, proprio lì davanti, al Museo storico della Liberazione di via Tasso a Roma, un saluto romano proprio davanti a quel palazzo dove decine di romani furono torturati dalle SS naziste durante l&#8217;occupazione tedesca. Una foto ricordo scattata e poi messa su Facebook per raccontare il viaggio a Roma in occasione di «Atreju 2010», la festa nazionale della Giovane Italia, il movimento giovanile ufficiale del Popolo della Libertà, conclusa domenica scorsa con l&#8217;intervento di Silvio Berlusconi. Un ragazzo, capelli rasati e braccio teso davanti alla scritta «Museo storico della Liberazione». L&#8217;immagine ora non c&#8217;è più, ma è apparsa sul profilo Facebook di F.Z., dirigente provinciale a Crotone del movimento politico giovanile.</p>
<p><strong>SU FACEBOOK</strong> &#8211; «La foto col saluto romano in via Tasso l&#8217;ho vista sulla pagina di un militante della Giovane Italia. Ho protestato, e insieme ad altre persone l&#8217;abbiamo segnalata a Facebook». A parlare è Massimiliano Coccia, giovane giornalista romano (e nipote di un deportato), che si è accorto della presenza della foto, in una cartella di foto relative alla Festa Atreju, sul profilo di F.Z., dirigente provinciale a Crotone per il movimento politico giovanile. Le foto ritraevano un ragazzo, che ha partecipato alla festa, e faceva parte di un «foto-racconto», per documentare il viaggio da Crotone a Roma. «Gli ho anche scritto un messaggio &#8211; spiega Massimiliano &#8211; ma lui non mi ha risposto». Qualcuno, nei messaggi alla foto, si era dissociato dallo scatto. Ora è tutto sparito. «Ho anche segnalato la vicenda a Chiara Colosimo, presidente della Giovane Italia Lazio, ma dopo un iniziale interesse, non mi ha più risposto».<span id="more-484"></span></p>
<p><strong>LE REAZIONI </strong>- In una nota Chiara Colosimo, consigliere regionale e Presidente della Giovane Italia Lazio, risponde a Coccia: «Non ho risposto alla sua sollecitazione di Massimiliano Coccia sulla foto segnalatami, perché non ho più avuto modo di vederla. Detto questo una volta vista non ho alcuna difficoltà a condannare il gesto, unendomi al coro di sdegno della comunità ebraica e sostenendo l&#8217;attività del Museo di Via Tasso. Sono nata nel 1986 non ho vissuto il fascismo e credo che sia assolutamente fuori luogo aprire una polemica di questo tipo oggi, tirando in ballo un movimento giovanile che parla e fa tutt&#8217;altro. L&#8217;idiozia del singolo va condannata, ma non usata a pretesto per screditare un mondo che non ha conti aperti con la storia». E pure il Pdl replica attraverso Antonio Gazzellone, vice capogruppo Pdl del Comune di Roma: «Il gesto di un cretino non sia strumento per offendere decine di migliaia di giovani che nel Popolo della libertà e nei suoi valori vedono il luogo di confronto e analisi per le importanti sfide che l&#8217;epoca che viviamo prospetta loro. Condanniamo quindi con fermezza un gesto che si commenta da solo, ripudiando al contempo ogni riferimento a un&#8217;epoca che per fortuna non potrà mai tornare. Chiediamo però il rispetto per tutte quelle persone che nulla hanno a che fare con gesti isolati e che quotidianamente condannano e rinnegano quale forma di manifestazione politica ogni tipo di violenza fisica, storica o morale».</p>
<p><strong>«GESTO DEPLOREVOLE»</strong> &#8211; «Il gesto di un saluto romano davanti al Museo di Via Tasso è da considerarsi deplorevole sia per il significato politico che assume e sia per il significato umano che questo gesto segna &#8211; visto che da quella porta e sotto quel saluto aberrante sono transitati centinaia di uomini molti dei quali hanno perso la vita». Lo dichiara Paolo Masini, consigliere comunale del Partito Democratico. «Questo &#8211; continua Masini &#8211; ci deve far rendere conto di quanto si debba tenere alta la guardia all&#8217;interno dei partiti e delle giovanili che almeno in teoria si richiamano a valori democratici. Ringrazio coloro che ogni giorno &#8211; conclude Masini &#8211; tengono alti questi valori e fanno di tutto affinché siano tutelati, ringrazio il Museo di Via Tasso che proprio in queste ore vive alterni destini per la sua sopravvivenza».</p>
<p><strong>SUL SITO DEL MUSEO </strong>- Su Facebook la foto non c&#8217;è più. Ma i gestori della pagina del <a href="http://www.facebook.com/#!/profile.php?id=1255269066&amp;ref=ts">Museo storico della Liberazione, sempre su Facebook</a>, hanno provocatoriamente deciso di ripubblicarla. «Non siamo impazziti. Oggi abbiamo mutato l&#8217;icona che fa da immagine sul profilo del Museo storico della Liberazione &#8211; spiegano i gestori della pagina &#8211; . Provocatoriamente abbiamo inserito la foto che ora riceverete. Sosteneteci fino in fondo e rafforzateci perché questa non diventi realtà».</p>
<p><strong>Redazione online 15 settembre 2010</strong></p>
<p><strong>www.corriere.it/roma</strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.massimilianococcia.com%2F2010%2F09%2F16%2Fvia-tasso-dirigente-di-giovane-italia-mette-su-facebook-foto-con-saluto-romano%2F&amp;title=Via%20Tasso%2C%20dirigente%20di%20Giovane%20Italia%20mette%20su%20Facebook%20foto%20con%20saluto%20romano" id="wpa2a_2"><img src="http://www.massimilianococcia.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Presentazione &#8220;Una notte a Primavalle&#8221; al Circolo PD Palmarola (27.5.2010)</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 07:51:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Primavalle 1973. Un commando terroristico appartenente a Potere Operaio appicca il fuoco nella casa della famiglia di Mario Mattei, segretario della sezione dell’MSI del quartiere. Stefano e Virgilio Mattei di 10 e 22 anni muoiono tra le fiamme. Primavalle 2010. Un bambino gioca a pallone, il pallone rimbalza contro un muro. Un ragazzo poco più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Primavalle 1973. Un commando terroristico appartenente a Potere Operaio appicca il fuoco nella casa della famiglia di Mario Mattei, segretario della sezione dell’MSI del quartiere.<br />
Stefano e Virgilio Mattei di 10 e 22 anni muoiono tra le fiamme.<br />
Primavalle 2010. Un bambino gioca a pallone, il pallone rimbalza contro un muro.<br />
Un ragazzo poco più che ventenne ricerca tra libri e ritagli di giornale per capire la storia della sua città.<br />
Tra un pallone calciato su un muro e una domanda, nasce l’incontro con Giampaolo Mattei, che racconta di quel 16 Aprile del 1973. Le parole diventano un fiume, che pervaso da ritmo e colore, attraversa la storia recente della città e ci restituisce le vite di Stefano e Virgilio e le proietta nel futuro. “Una notte a Primavalle” è un viaggio nella memoria recente del nostro Paese, che porta a scoprire una terra di nessuno, un limbo, dove rimangono appese vite, storie e volti.</p>
<p>Intervengono:</p>
<p>Walter Verini<br />
Deputato PD</p>
<p>Achille Serra<br />
Senatore PD</p>
<p>Paolo Masini<br />
Consigliere comunale PD</p>
<p>Giampaolo Mattei<br />
Pres. Ass. Fratelli Mattei</p>
<p>Massimiliano Coccia<br />
Autore del documentario</p>
<p>Andrea Rusich<br />
Regista del documentario</p>
<p>Modera il dibattito:</p>
<p>Valerio Barletta<br />
Consigliere municipio Roma XIX</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.massimilianococcia.com%2F2010%2F05%2F26%2Fpresentazione-una-notte-a-primavalle-al-circolo-pd-palmarola-27-5-2010%2F&amp;title=Presentazione%20%26%238220%3BUna%20notte%20a%20Primavalle%26%238221%3B%20al%20Circolo%20PD%20Palmarola%20%2827.5.2010%29" id="wpa2a_4"><img src="http://www.massimilianococcia.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Una notte a Primavalle (recensione MarteMagazine)</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 19:13:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[CINEMA- Raccontare il passato, per quanto duro e straziante, e farne un monito per le nuove generazioni. 37 anni dopo il rogo di Primavalle, una delle pagine più dolorose del passato recente italiano, ancora si insinuano dubbi, ipotesi e prese di posizione (basti dare un sguardo ai siti e ai blog in rete), ma al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.massimilianococcia.com/wp-content/uploads/2010/04/Immagine-2.png"><img class="alignleft size-full wp-image-383" title="Immagine 2" src="http://www.massimilianococcia.com/wp-content/uploads/2010/04/Immagine-2.png" alt="" width="200" height="203" /></a></p>
<p>CINEMA- Raccontare il passato, per quanto duro e straziante, e farne un monito per le nuove generazioni. 37 anni dopo il rogo di Primavalle, una delle pagine più dolorose del passato recente italiano, ancora si insinuano dubbi, ipotesi e prese di posizione (basti dare un sguardo ai siti e ai blog in rete), ma al di là del proprio colore politico è difficile non rimanere agghiacciati dai racconti di quella notte.</p>
<p>Tutte testimonianza di un’Italia che fu e che, diciamolo, potrebbe anche tornare visto il clima politico e culturale degli ultimi anni. E proprio nel tentativo di “coltivare la memoria” e di non cadere nella tentazione di dimenticare una ferita ancora aperta,venerdì 16 aprile, alla Casa del Cinema di Villa Borghese a Roma, ha avuto luogo una proiezione dedicata agli studenti delle scuole del docufilm scritto da<strong>Massimiliano Coccia</strong> e diretto da <strong>Andrea Rusich</strong>.<br />
Attraverso interviste e testimonianze, fra cui quelle di <strong>Walter Veltroni</strong> e <strong>Gianni Alemanno</strong>, il documentario ricostruisce quegli anni prendendo come punto di forza quello di voler riportare, in un’ottica onnicomprensiva, i differenti punti di vista sulla questione andando così a dimostrare come, a prescindere dall’orientamento e dal credo politico, non si possa non gridare all’orrore e quanto sia importante arginare “la pazzesca rimozione” di questo evento nella coscienza collettiva, come ha detto testualmente Veltroni.<br />
A fine documentario hanno animato il dibattito il sindaco <strong>Alemanno</strong>, l’assessore <strong>Umberto Croppi</strong>, il consigliere <strong>Paolo Masini</strong>, gli autori del docufilm e <strong>Giampaolo Mattei</strong>.</p>
<p>Coccia, in particolare, spiega l’importanza di far entrare per la prima volta nelle scuole questa storia in quanto “<em>queste cose possono ancora accadere […] se nella società non ci sono degli anticorpi positivi, una politica delle differenze</em>”. Giampaolo Mattei, presente anche nel documentario, spiega quanto la bellezza di questo lavoro  sia dovuta al fatto che non solo per la prima volta si “<em>racconta la storia di Primavalle in una maniera sobria, senza vittimismo e odio politico</em>”, ma anche perché rappresenta un piccolo tassello di un più ampio progetto che coinvolge il Comune di Roma impegnato in un percorso sulla memoria. Il sindaco, dopo alcune frasi di rito, si interroga  sulla copertura giornalistica e culturale di quegli anni, giudicandola inquietante e chiedendo a tutti un esame di coscienza: sia a sinistra che a destra. Chiedendosi poi le motivazioni, in passato come oggi, che portano dei giovani a chiudersi in un ghetto e di come si sia potuti giungere a tali livelli di conflittualità. Il sindaco con una certa enfasi ha asserito che “<em>i bastardi in giro ci sono sempre, ma ci sono poi delle situazioni per cui si trovano aggregati. I bastardi non sono né di  destra né di sinistra…sono solo dei bastardi</em>”.<br />
Ad assistere alla proiezione e al dibattito tanti giovani e speriamo che, fra un sorriso e una chiacchiera, tipiche delle gite scolastiche, abbiano colto almeno in parte il mood della giornata.</p>
<p><em>Angelo Passero</em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.massimilianococcia.com%2F2010%2F04%2F22%2Funa-notte-a-primavalle-recensione-martemagazine%2F&amp;title=Una%20notte%20a%20Primavalle%20%28recensione%20MarteMagazine%29" id="wpa2a_6"><img src="http://www.massimilianococcia.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Roma: Croppi a presentazione documentario &#8220;Una notte a Primavalle&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 13:34:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Roma, 16 apr. &#8211; (Adnkronos) &#8211; L&#8217;immagine di Stefano, il piu&#8217; piccolo dei fratelli Mattei, stretto alle gambe del fratello maggiore Virgilio al davanzale della sua casa durante il rogo di Primavalle e&#8217; una delle foto piu&#8217; agghiaccianti degli anni di piombo. Tre militanti di Potere Operaio la notte tra il 15 e il 16 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 16 apr. &#8211; (Adnkronos) &#8211; L&#8217;immagine di Stefano, il piu&#8217; piccolo dei fratelli Mattei, stretto alle gambe del fratello maggiore Virgilio al davanzale della sua casa durante il rogo di Primavalle e&#8217; una delle foto piu&#8217; agghiaccianti degli anni di piombo. Tre militanti di Potere Operaio la notte tra il 15 e il 16 aprile del 1973, versarono una tanica di benzina sotto l&#8217;abitazione della famiglia Mattei, una palazzina al terzo piano di via Bibiena nel quartiere di Primavalle a Roma. Durante il rogo, Mario, segretario della Sezione di Primavalle del Movimento Sociale Italiano, e Anna Mattei riuscirono a salvare solo quattro dei loro figli; Virgilio e Stefano morirono, bloccati all&#8217;interno dell&#8217;appartamento. In ricordo di quella strage di 37 anni fa e&#8217; stato presentato oggi il documentario &#8216;Una notte a Primavalle&#8217; scritto da Massimiliano Coccia e diretto da Andrea Rusich.</p>
<p>&#8220;Oggi e&#8217; un grandissimo giorno, anche se noi siamo in lutto da 37 anni &#8211; ha detto Gianpaolo, uno dei fratelli Mattei &#8211; Considerare che i carnefici di quella strage siano state vittime e&#8217; eccessivo perche&#8217; sono semplicemente assassini ed animali ancora oggi. L&#8217;odio politico non deve essere la cultura di un paese civile ne&#8217; deve alimentare le menti dei giovani ragazzi che si proiettano verso il futuro&#8221;, ha affermato rivolgendosi alla platea degli studenti delle scuole superiori presenti.</p>
<p>&#8220;Se si fosse arrivati prima agli artefici di Primavalle &#8211; ha aggiunto &#8211; forse ci sarebbe stato ancora un ragazzino in vita, Mikis Mantakas, morto in una manifestazione contro quello che stava avvenendo nel processo Mattei&#8221;. Alla presentazione del documentario e&#8217; intervenuto l&#8217;assessore alla Cultura del Comune di Roma, Umberto Croppi. (segue)</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.massimilianococcia.com%2F2010%2F04%2F19%2Froma-croppi-a-presentazione-documentario-una-notte-a-primavalle%2F&amp;title=Roma%3A%20Croppi%20a%20presentazione%20documentario%20%26%238220%3BUna%20notte%20a%20Primavalle%26%238221%3B" id="wpa2a_8"><img src="http://www.massimilianococcia.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Alemanno: «Giustizia per i fratelli Mattei»</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 13:28:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Tiziana Paolocci (Il Giornale) Giustizia e verità per le vittime degli anni di piombo. Il monito arriva dal sindaco Gianni Alemanno che insieme al ministro della Gioventù Giorgia Meloni ieri mattina ha deposto due corone nel cortile della casa di Primavalle dove il 16 aprile 1973 morirono Stefano e Virgilio Mattei, 10 e 22 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Tiziana Paolocci (Il Giornale)</p>
<p>Giustizia e verità per le vittime degli anni di piombo. Il monito arriva dal sindaco Gianni Alemanno che insieme al ministro della Gioventù Giorgia Meloni ieri mattina ha deposto due corone nel cortile della casa di Primavalle dove il 16 aprile 1973 morirono Stefano e Virgilio Mattei, 10 e 22 anni, figli del segretario locale della sezione del Msi. Sono passati 37 anni, ma molti abitanti del quartiere ricordano ancora l’immagine dei due bambini morti carbonizzati sul balcone, nel rogo appiccato dagli estremisti di sinistra. E non dimenticano lo strazio dei loro genitori, Mario e Ammamaria, che riuscirono a riabbracciare solo quattro dei sei figli.<br />
«Essere qui oggi &#8211; spiega il primo cittadino &#8211; ha una duplice importanza. Da un lato c’è il discorso della memoria. Bisogna ricordare che cosa è successo negli anni di piombo soprattutto oggi, che c’è un clima di nuova tensione tra destra e sinistra nelle scuole. Dall’altro, c’è il discorso legato alla giustizia: come abbiamo sottolineato andando dal ministro Alfano insieme con l’ex sindaco Veltroni e a tutti i familiari, quasi tutti gli omicidi commessi negli anni ’70-’80 a Roma sono rimasti impuniti».<br />
Lo scandalo è legato al fatto che spesso gli assassini si conoscono, come nel caso Mattei, ma sono stati condannati con sentenze miti e non assicurati alla giustizia. «Per il rogo di Primavalle c’è stata un’oggettiva inerzia, soprattutto nel primo processo e una copertura giornalistica da parte della sinistra, anche quella ufficiale, che fece di tutto per evitare che i tre imputati fossero condannati &#8211; prosegue Alemanno -. Basta guardare le pagine di quegli anni: la tesi era che si trattava di una faida interna all’estrema destra. Il ministro della Giustizia sta lavorando sul caso e attendiamo di essere riconvocati per fare il punto della situazione».<br />
Alla Casa del Cinema il primo cittadino ha assistito alla proiezioni del documentario di Massimiliano Coccia «Una notte a Primavalle». Trenta minuti durante i quali le voci dei protagonisti e di molti politici hanno rievocato quei tragici momenti. In sala anche il fratello delle vittime, Gianpaolo Mattei, che all’epoca aveva 3 anni, l’assessore alla Cultura Umberto Croppi e il vice presidente della commissione scuola Paolo Masini del Pd. «Gianpaolo Mattei ha messo il suo dolore a disposizione di Roma &#8211; dichiara quest&#8217;ultimo &#8211; mi auguro che il film sia diffuso anche nei circoli del Pd e se ne parli perché non possiamo continuare a nasconderci».<br />
«Questo è un grande giorno &#8211; commenta Gianpaolo Mattei, al termine della proiezione &#8211; anche se porto il lutto da 37 anni oggi posso parlare a tanti ragazzi. I carnefici non sono vittime, sono assassini e animali ancora oggi, ma non perché sono di sinistra: l’odio politico non può essere parte della cultura del paese. Se però i tre responsabili fossero stati subito condannati, Nikis Mantakas sarebbe ancora vivo». Federico Guidi e Marco Visconti, consiglieri Pdl in Campidoglio, rilanciano il progetto di intitolare alle due vittime il parco di via Battistini o una strada adiacente. Una richiesta avanzata già nel 2003 dal XIX municipio, ma bocciata dall’allora amministrazione comunale. Il sindaco, infine, chiede alla sinistra e alla destra un esame di coscienza profondo sugli anni di piombo. «Non possiamo affrontare 19 casi come se fossero separati &#8211; conclude Alemanno -. Sebbene diluita, è stata una strage e Roma, come Bologna, con essa non può chiudere. Serve una nuova indagine giudiziaria congiunta e con un unico pool».</p>
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		<title>PRESENTATO IL DOCUFILM «UNA NOTTE A PRIMAVALLE»</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 13:25:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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<h1>L&#8217;appello di Alemanno: «Una consulta<br />
per la verità sugli anni di piombo»</h1>
<h2>«Chi uccide resta un bastardo» ha detto il sindaco alla presentazione del documentario sui fratelli Mattei</h2>
<p><strong> </strong></p>
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<tbody>
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<td><img title="La corona di fiori in memoria dei fratelli Mattei, depositata dal sindaco Alemano e il ministro Meloni (Foto Eidon)" src="http://images.roma.corriereobjects.it/media/foto/2010/04/16/mattei2--180x140.JPG" border="0" alt="La corona di fiori in memoria dei fratelli Mattei, depositata dal sindaco Alemano e il ministro Meloni (Foto Eidon)" width="180" height="140" align="left" /></td>
</tr>
<tr>
<td>La corona di fiori in memoria dei fratelli Mattei, depositata dal sindaco Alemano e il ministro Meloni (Foto Eidon)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>ROMA - «Una consulta cittadina sugli anni di piombo per ottenere giustizia, verità per le persone morte tra gli anni &#8217;70 e &#8217;80 di destra e di sinistra e per fare in modo che nel futuro non si possano creare più le stesse dinamiche di quegli anni». È quanto ha annunciato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno durante la presentazione del documentario «Una notte a Primavalle» presso la Casa del cinema a Villa Borghese.</p>
<p>TUTTI COINVOLTI - «Un tentativo che deve coinvolgere tutti» ha proseguito il sindaco «dagli Alemanno, ai Veltroni, ai Serra, ai Verini, ai Masini alle famiglie, senza cercare contrasti ma cercando di capire più in profondità». «Bisogna fare un passo indietro per fare emergere tutte le verità, perchè se Roma non è capace di fare luce e giustizia si rischia che il veleno faccia nascere nuovamente delle malepiante che possono ritornare in forma peggiorata». E poi va oltre: «Chi uccide resta un bastardo». «Continueremo a sollecitare il ministro della Giustizia per creare un contesto in cui i protagonisti ragionino sui fatti &#8211; ha continuato Alemanno &#8211; che non sia però &#8220;un volemose tutti bene&#8221;». L&#8217;incontro con il ministro della Giustizia Alfano è stato sollecitato dalla signora Verbano, la mamma di Valerio, il ragazzo ucciso sotto gli occhi dei genitori. «Non dobbiamo dare tregua ad Alfano perchè continui a lavorare &#8211; ha concluso il primo cittadino &#8211; perchè non si può considerare risolta una strage seppure diluita di 19 casi».</p>
<p>IL DOCUFILM SUI FRATELLI MATTEI - Alla presenza del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dell&#8217;assessore capitolino alla cultura, Umberto Croppi, del consigliere comunale del Pd, Masini, di Gian Paolo Mattei e degli autori, è stato proiettato in anteprima, presso la casa del cinema, il docufilm «una notte a Primavalle» che racconta la storia dell&#8217;uccisione dei fratelli Mattei avvenuta il 16 aprile del 1973. Davanti ad alcuni studenti delle scuole medie della capitale, «Una notte a Primavalle» ha visto tra gli altri protagonisti l&#8217;ex sindaco di Roma, Walter Veltroni, e il primo cittadino Gianni Alemanno. «Questo per me &#8211; afferma Mattei &#8211; è un grande giorno anche se porto il lutto da 37 anni. I carnefici non sono vittime ma assassini ed animali ancora oggi». L&#8217;assessore Croppi, parlando dell&#8217;antica amicizia che lo lega alla famiglia Mattei, e a proposito di un titolo di giornale uscito all&#8217;indomani dell&#8217;omicidio di Stefano e Virgilio, afferma che oggi non esistono le condizioni perché si arrivi a quegli episodi perché c&#8217;era un clima politico e culturale per cui atti simili venivano giustificati in qualche modo anche da esponenti politici più moderati. Per il consigliere del Pd, Paolo Masini, «Il docufilm spero giri anche nei circoli del Partito Democratico perché non si può continuare a nascondersi. Un grazie va a Gian Paolo Mattei perché ha messo a disposizione il suo dolore per la città». Alemanno in un passaggio del suo intervento ha ringraziato lo stesso consigliere Masini perché «grazie ad un suo emendamento è stato possibile realizzare questo docufilm». «Una notte a Primavalle» è stato realizzato da Massimiliano Coccia e Andrea Rusic e da Canecane Produzioni. Erano presenti infine anche Achille Serra e Walter Verini, tra gli altri.</p>
<p>Redazione online<br />
<strong>16 aprile 2010</strong>(ultima modifica: 17 aprile 2010)</p>
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