Archive for the ‘Rassegna stampa’ Category
Recensione di Francesco di Majo – L’Opinione (23.Giugno.2011)
martedì, giugno 28th, 2011
M.Coccia, Non parlate al conducente (recensione)
lunedì, giugno 20th, 2011
Fragile la poesia. Fragili le parole. E i sentimenti umani? Potenti, eppure fragili anche loro. Le parole di Massimiliano Coccia, si tingono di poesia e raccontano la storia personale che si tramuta in storia contemporanea.
Poesia sola, che, denudata di tutti gli orpelli, spinge direttamente sul cuore e lo fa offrendoci la possibilità di fermarci un attimo in mezzo al caos di suoni e immagini, difetto del mondo moderno.
La poesia è parola nuda, scarna, e Coccia, quasi novello narratore ermetista, ricorda vagamente il tentativo di inizio secolo scorso di ridurre all’osso le parole per ritrovare l’essenza prima di un concetto, poi di un’emozione. Tra Montale e Luzi, Coccia cerca il silenzio nel rumore di fondo del vivere quotidiano, così da mettere a nudo l’anima, passando prima per il corpo, nudo, alla ricerca di una nudità che è un atto di coraggio.
Rendiamo il senso alle parole, sembra essere la bandiera di questo Non parlate al conducente, edito dalla Giulio Perrone Editore e gli argomenti di base di tutta la conversazione segreta con il lettore sono quelli universali dell’amore, dell’impotenza contro la Storia, dell’abbandono, eppure dice Coccia in apertura: “Non esistono poesie/ dell’abbandono,/ esistono versi/ che celano/ un’assenza. […] Esistono poeti/ che vivono oscillando/ tra la parola/ e il silenzio,/ tra un sorriso/ ed un’offesa,/ tra il detto e il non detto”. Sono poeti del silenzio e del dolore, poeti che “sono morti/ tutti quanti,/ chi per noia/ chi per amore,/ chi di vergogna, /chi ucciso/ chi suicidato”.
E’ il racconto della distanza e del mettersi a nudo, quella nudità che è celebrazione dell’anima e vuoto, senza vergogna, senza distanza, senza intenzione, in un percorso a due che è garanzia di non poter dimenticare, ma di vivere e sentire la vita scorrere nelle parole, anche in quelle che hanno come Destino quello di diventare altre parole.
Un gioco all’incontro nell’abisso profondo dell’anima, oltre il rumore della realtà, questa raccolta di poesie di Massimiliano Coccia, per riflettere un attimo su tutto ciò che può esserci passato inosservato o inascoltato, e per ritrovare quelle “piccole scaglie di esistenza che proprio perché così piccole diventano fondamentali”.
Massimiliano Coccia, Non parlate al conducente, Giulio Perrone, pag. 85, € 11
Edyth Cristofaro
“Non parlate al conducente”: poesie di Massimiliano Coccia
martedì, maggio 24th, 2011
di Matteo Chiavarone (Il Recensore)
Parlare di poesia nella società di oggi è impresa ardua, ancora di più se si decide di parlarne attraverso la poesia stessa. “Non parlate al conducente“ (Perrone, 2011) di Massimiliano Coccia prova ad assumersi questo che, a conti fatti, diventa, per l’autore, un vero e proprio compito. Questa scelta, consapevole e “ragionata”, non lascia spazi ad inutili orpelli. Tutto è giocato sul piano lirico: persino l’epifania di luoghi e amori e sogni riconsegna al poeta le chiavi della realtà circostante.
Eppure la poesia di Coccia non è poesia vuota a se stessa né tantomeno un qualcosa di impalpabile; è un efficace strumento per segnare fortemente il nostro legame con la terra. E per “terra” s’intende tutta la realtà quotidiana, il vivere urbano, gli “incontri” e gli “scontri”, finanche l’impegno politico e civile.
Il poeta vede e ascolta ma non è cieco, decide lui cosa vedere e cosa ascoltare. Non è affatto vero che «I poeti sono morti / in modi dispari / in modi disparati» perché i «versi che celano un’assenza» esistono e vivono nelle nostre stesse parole, in quelle parole che «arrivano come una rivelazione». (continua…)
Rassegna stampa: Gastone, storia di teatro, d’amore e di altre facezie
lunedì, maggio 9th, 2011
Di seguito i link degli articoli comparsi sullo spettacolo:
“Gastone. Storia di teatro, d’amore e di altre facezie” in scena a Roma
di Marianna Camillò
http://www.cultumedia.it/2011/04/30/gastone-storia-di-teatro-damore-e-di-altre-facezie-in-scena-a-roma/
Gastone, storia di teatro, d’amore e altre facezie @ Teatro dell’ Orologio – Roma
di Roberto Cesano
http://www.gufetto.it/teatro/teatro-recensioni/1772-gastone-storia-di-teatro-damore-e-altre-facezie-teatro-dell-orologio-roma.html
Gastone
di Matteo Chiavarone
http://www.flaneri.com/index.php/flaneri/leggi/gastone1
“Gastone”: come eravamo, come siamo diventati
(Luciana Matarese)
http://www.recensito.net/pag.php?pag=8478
(ami) Agenzia Multimediale Italiana – Riscoprire la poesia per le strade di Roma/
lunedì, maggio 9th, 2011
“Non parlate al conducente” – Intervista “Le Ragioni”
lunedì, maggio 9th, 2011
di Tomaso Greco
Massimiliano Coccia è un giovane scrittore e giornalista, che ha al suo attivo diverse pubblicazioni che con rigore e precisione hanno raccontato vicende pubbliche del nostro Paese e temi interiori complessi. Torna in libreria con “Non parlate al conducente” (Perrone editore), una raccolta di poesie, che entra nell’anima di molti luoghi, di molte città e di molti ambienti storici diversi.
Massimiliano, un libro di poesia nel 2011. Perché?
Ribalto la domanda e ti chiedo perché non farlo?
Perché non provare di tanto in tanto a ribaltare questi assiomi del mercato, della letteratura e del pensiero dominante? In Italia c’è sempre stata una grande tradizione poetica, poi è arrivata l’editoria a pagamento e ha distrutto tutte le scale meritocratiche che il pubblico, la critica e la società creava. Inoltre il tempo che viviamo ci porta così distante dalla riflessione, dall’analisi dei sentimenti che la poesia sembra soccombere sotto il peso del nulla, un nulla progettato a tavolino.
Quindi potremmo dire che queste poesie sono il tuo antidoto al nulla?
Mi sembra pretenzioso, diciamo che combattono il nulla. Esistono. Vivono. Già è qualcosa.
Nel tuo libro la riflessione su argomenti più intimi, si apre e diventa riflessione su argomenti che riguardano tutti, non trapela mai pessimismo però, come mai?
L’ottimismo e il pessimismo sono due categorie abbastanza nette che secondo me non esistono. Io sono una persona, un cittadino, uno scrittore fiducioso, fiducioso che si possa trovare un modo per cambiare le cose. La fiducia non è aspettativa passiva di cambiamento per me ma motore di ricerca e di innovazione. (continua…)
Intervista su Flaneri Tv
venerdì, aprile 15th, 2011
Massimiliano Coccia, intervistato da Flanerí Tv, parla del suo ultimo libro di poesie, “Non parlate al conducente”, in uscita a fine mese. La presentazione dell’opera avverrà giovedì 14 aprile 2011, alle ora 18, presso la Casa delle Letterature, a Roma.
Massimiliano Coccia a Flanerí Tv from Flanerì on Vimeo.
Presentazione “Non parlate al conducente” – 14 Aprile – ore 18.00 – Casa delle Letterature
sabato, aprile 2nd, 2011
“Non parlate al conducente” non è il classico libro di poesia, non troverete versi buoni per ogni occasione ma parole cresciute per le strade della città, visioni oniriche e letterarie, storie che si macchiano di peccati originali. “Non parlate al conducente” è una dichiarazione d’amore nei confronti della poesia e della scrittura, ci sono storie narrate con rime e anafore, sguardi che sfuggono, sentimenti che permangono, posti lontani del mondo che diventano incredibilmente vicini. Quest’antologia poetica è un manuale di viaggio verso tutti quei luoghi che fuggono alla visione quotidiana delle cose.
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“Scrivere e leggere le poesie è una sorta di palestra, una delle più faticose. E’ una lotta contro un nemico imbattibile. In questo mondo pieno di armi di distrazione di massa, andare a mani nude, noi stessi nudi, è un atto di coraggio” (dalla prefazione di Roan Johnson).
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“Lavorare sicuramente”
venerdì, marzo 18th, 2011
Al Cinema Fandango in via Tiepolo, 13 (zona Flaminio), lunedì 21 marzo alle ore 18.00, si terrà l’incontro
“Lavorare sicuramente” organizzato dai Giovani Democratici Parioli-Flaminio, che vedrà la
partecipazione tra gli altri di Antonio Boccuzzi. Sarà letto da Edoardo Pesce, il mio racconto, “D’amore
si vive, perché di lavoro si muore”, uscito qualche mese fa su “The Week”.
Vi aspetto per vivere insieme una serata di impegno e di cultura.
Massimiliano Coccia



