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Archive for the ‘Novità’ Category

“Pensieri in arte” dal 4 al 6 Marzo 2011

venerdì, febbraio 18th, 2011

Cultura:”Pensieri in arte” nel nome della poesia.
Dal 4 al 6 Marzo alla Quantum Leap Gallery di Roma

Torna l’appuntamento con “Pensieri in arte” la prima mostra che unisce scrittori e artisti. Il tema della quarta edizione è una domanda: “E’ ancora possibile la poesia?”

“Pensieri in arte” nasce dalla volontà della pittrice Martina Donati e dello scrittore Massimiliano Coccia  che hanno imperniato il loro percorso artistico nella fusione tra letteratura e arte, un percorso che quest’anno coinvolgerà trentadue artisti.
La mostra si svolgerà dal 4 al 6 Marzo nel cuore del Rione Monti presso la “Quantum Leap Gallery” in via Urbana, 122.

La serata inaugurale, moderata dalla giornalista Laura Bastianetto, è prevista per il 4 Marzo alle ore 18.30 e vedrà la presenza degli attori Vinicio Marchioni ed Edoardo Pesce, che leggeranno i versi che hanno ispirato gli artisti figurativi nella composizione delle loro opere.

Ecco i  partecipanti: Manuela Faella,Sabrina Ortolani, Roan Johnson,Andrea Di Lorenzo, Alessio Trerotoli, Matteo Ramundo, Simone Ghelli, Maura Genovese,Massimiliano Coccia,Martina Donati, Matteo Chiavarone ,Valentina Nesci, Andrea Coffami , Cosimo Brunetti,Luca Piccolino,Mario Marra, Alex Pietrogiacomi, Veronica Longo, Gianluca Liguori, Gianluca Riccio,Lorenzo Amurri, Daniela Mastrangelo, Cinzia Bomoll, Michele D’Aloisio,Flavio Marigliani,Giuseppe Barillaro.Bianca Penna,Monica Neri, Benedetta De Marco, Adele Ceraudo.
La mostra è dedicata alla poetessa Alda Merini, ritratta in una tela della pittrice Giorgia Marzi.

“Pensieri in arte”

Dal 4 al 6 Marzo 2011
Quantum Leap Gallery
Via Urbana, 122
Roma

Orari:

4 Marzo: 18.30 – 22.00

5-6 Marzo: 11.30-22.00

Per info e contatti:
pensierinarte.wordpress.com

expostampa@gmail.com

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“Impressioni ” – Festival di teatro, musica e arte.

lunedì, settembre 13th, 2010

Cari amici,

vi aspetto al Teatro dell’Orologio!

M.C.

“Impressioni ”
Festival di teatro, musica e arte.
Teatro dell’Orologio dal 22 al 26 Settembre
Via dei Filippini, 17A
Ingresso:
ridotto 6 euro
intero 8 euro

Un festival per dire alla città che il Teatro dell’Orologio è un patrimonio importante per la cultura e la sperimentazione, un luogo aperto dove proporre e creare. Un festival per dire che la cultura è una risorsa per Roma. Un festival per divertire e far conoscere nuovi talenti, nuovi artisti e nuove contaminazioni.

Mercoledì – 22/9/2010 – ore 21,00 (concerto)
Roberto Fiore
Solo piano in concert

“Parlare di questo lavoro non è facile perchè le sue composizioni non sono state creato su progetti concettuali previ. I brani che lo compongono sono elementi diversi che narrano una storia che inizia nel 2003 e finisce nel 2009. Ogni brano è stato composto direttamente sul pianoforte. La struttura di ognuno, semplice e monodica, si basa su idee timbriche e su variazioni melodiche, narrazioni crude di suoni. Mettendo in risalto l’importanza del gesto, della testura sonora, del suono e del silenzio.
Il concerto per piano solo si svilupperà tra composizioni originali e improvvisazioni libere che cambiano ogni volta da concerto a concerto.Il concerto sarà aperto da una prima esecuzione assoluta di un brano per flauto solo di
Roberto Fiore dal titolo “T”, flautista Giulia Tucci.” (continua…)

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Cronaca di una vittoria.

lunedì, luglio 12th, 2010

di Massimiliano Coccia – Le Ragioni.it

Seguire i Mondiali a Roma è impresa ardua. Avevo scelto il Fifa Fan Fest ma mi sono ritrovato alla Festa dell’Unità.
I presagi sul Fifa Fan Fest non erano i migliori, appena arrivato mi trovo infatti Alemanno che gira per gli stand accompagnato da una fiumana di gente. Decido quindi che assisterò solo ad un tempo della partita in quel posto, penso non posso ritrovarmi a festeggiare il Mondiale con Alemanno.
Tra le due squadre il primo tempo scorre statico tranne che per un meraviglioso colpo in pieno petto di Jong ai danni di Piquet, sembra infatti che colpire in pieno petto l’avversario sia una pratica usuale delle finali. Jong come Zidane quindi, con la differenza che l’arbitro lo grazia e gli concede solo il giallo.
Nonostante una partita macchinosa che ci ha fatto rimpiangere la finale per il terzo e quarto posto giocata sabato, la Spagna detta bene i tempi del gioco e mette in crisi un’Olanda molto catenacciara che non sa sfruttare al meglio le occasioni.
Mentre la partita scorre ho anche modo di notare che il servizio di sicurezza del Fifa Fan Fest si accanisce contro un povero senza dimora che guardava la partita tenendo in mano un guanto e una busta della spesa.
Roma ai tempi di Alemanno: vietato entrare nei salotti buoni con il vestito sporco.
L’arbitro che nel frattempo ha ammonito alla rinfusa decreta la fine del primo tempo ed io trovo giuste alleanze per seguire altrove la partita.
E mentre a Roma impazza il caldo mi rifugio alla Festa dell’Unità di Roma, dove silenziosi si attende la vittoria della socialdemocratica Spagna. E mentre anche il secondo tempo scorre con qualche emozione, Sneijder che si fa parare un tiro incredibile da Casillas.
I tempi supplementari vedono una Spagna decisa all’attacco che si vuole prendere la partita e al 118’ minuto del secondo tempo supplementare Iniesta, il giocatore che non ti aspetti sigla un gol bellissimo che porta la Spagna sul tetto più alto del mondo.
Lacrime e abbracci e la Spagna è Campione del Mondo per la prima volta nella sua storia.
E alla Festa dell’Unità trovano il modo per far arrabbiare gli spagnoli accorsi spegnendo la partita mentre Casillas alza la Coppa del Mondo.
La Spagna ha vinto, lo aveva detto il polpo Paul e lo speravo anche io, che dismessi i panni del cronista, penso di aver visto una finale bruttina, forse normale, ma sono felice per la Spagna, un Paese che finalmente sta uscendo da una lunga transizione democratica. E’ un Paese che ama la vita, cosa che non facciamo più noi, è un Paese che vota con coscienza critica, cosa che noi non facciamo da tempo. Non vorrei scadere nel facile luogo comune del giornalista italiano di sinistra felice perché un Paese rosso abbia vinto, ma vorrei solo far notare che un popolo felice è un popolo che riesce meglio in tanti campi della propria vita sociale e pubblica.
La Spagna ha meritato questa Coppa per i tanti sorrisi negati da Franco, per le tante menzogne di Aznar e per l’impegno che ci ha messo sul campo. E’ un Paese attraversato dal vento, un Paese complesso ma che sceglie.
Mentre Casillas alzava la Coppa del Mondo pensavo che anche noi dovremmo tornare a scegliere e non ad essere scelti, dovremmo tornare ad essere felici e a convocare in Nazionale i giocatori migliori che abbiamo come Cassano, Totti, Del Piero, Balotelli e via dicendo.
Perché lo scegliere la fantasia genera sempre felicità. O almeno ci prova.

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“La malinconia del vero – Viaggio nell’arte di Ettore de Conciliis”

lunedì, giugno 21st, 2010

A Palazzo Sant’Elia, a Palermo, torna l’arte figurativa contemporanea, con la mostra di Ettore De Conciliis.

L’artista campano, esponente di spicco dell’arte pubblica, è il protagonista di “Ettore De Conciliis. Opere 1982-2010″, antologica sul periodo piu’ intimista della sua produzione, promossa dalla Provincia e curata dallo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun.

Ad inaugurare la mostra, domani, alle 20, nei saloni del piano nobile, il presidente della Provincia Giovanni Avanti e l’autore, con il curatore e il presidente dell’associazione Il Cigno, Lorenzo Zichichi.

L’esposizione resterà in allestimento fino al 12 settembre. Visite al pubblico gratuite, tutti i giorni, dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 ale 20; chiusura il sabato e la domenica.

Sarà inoltre presentato il documentario “La malinconia del vero – Viaggio nella pittura di Ettore de Conciliis” scritto da Massimiliano Coccia e Martina Donati, per la regia di Andrea Rusich.  Il documentario che attraversa la vita e le opere di un grande artista internazionale che con le sue opere di arte pubblica (Murale della Pace, Memoriale di Portella della Ginestra, Parco della Pace) ci racconta i mutamenti del nostro Paese attraverso la descrizione della “natura umana” e con la sua pittura più intimista ci regala uno sguardo diverso sul paesaggio, donando un respiro ampio e globale che è al centro della sua poetica.

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Riflessioni di giugno

venerdì, giugno 4th, 2010

Oggi a Palestrina abbiamo ritirato la menzione speciale per “Una notte a Primavalle”, un momento bellissimo, che mi ha fatto riflettere tanto. Su una platea di 500 studenti di Palestrina nessuno, conosceva la storia della famiglia Mattei e il 99% ignorava cosa fossero gli anni di piombo. Adesso penso a che Paese stiamo costruendo, a che classe dirigente stiamo sfornando, se nella ricca provincia di Roma 500 studenti ignorano gli ultimi 40 anni di storia recente del nostro Paese.
Ritirando quella menzione tra i loro applausi mi sono sentito piccolo, perché nei loro occhi c’era voglia enorme di sapere, di conoscere di ascoltare, c’era la disperata voglia e chiedevano di essere liberati dalla dittatura dell’ignoranza di cui sono succubi e di cui le loro famiglie e i loro professori sono complici, incartati da orrende riforme e stupide burocrazie.
Voglio ritornare in quelle scuole, tra quegli studenti, lo prendo come un impegno, ma vorrei che chi sa raccontasse, vorrei che chi è consapevole adottasse moralmente e culturalmente uno studente. Salveremo un pò il nostro Paese. Investiamo nella scuola adesso che tutti tagliano, moltiplichiamo i nostri sforzi, prima che sia troppo tardi.

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Presentazione “Una notte a Primavalle” al Circolo PD Palmarola (27.5.2010)

mercoledì, maggio 26th, 2010

Primavalle 1973. Un commando terroristico appartenente a Potere Operaio appicca il fuoco nella casa della famiglia di Mario Mattei, segretario della sezione dell’MSI del quartiere.
Stefano e Virgilio Mattei di 10 e 22 anni muoiono tra le fiamme.
Primavalle 2010. Un bambino gioca a pallone, il pallone rimbalza contro un muro.
Un ragazzo poco più che ventenne ricerca tra libri e ritagli di giornale per capire la storia della sua città.
Tra un pallone calciato su un muro e una domanda, nasce l’incontro con Giampaolo Mattei, che racconta di quel 16 Aprile del 1973. Le parole diventano un fiume, che pervaso da ritmo e colore, attraversa la storia recente della città e ci restituisce le vite di Stefano e Virgilio e le proietta nel futuro. “Una notte a Primavalle” è un viaggio nella memoria recente del nostro Paese, che porta a scoprire una terra di nessuno, un limbo, dove rimangono appese vite, storie e volti.

Intervengono:

Walter Verini
Deputato PD

Achille Serra
Senatore PD

Paolo Masini
Consigliere comunale PD

Giampaolo Mattei
Pres. Ass. Fratelli Mattei

Massimiliano Coccia
Autore del documentario

Andrea Rusich
Regista del documentario

Modera il dibattito:

Valerio Barletta
Consigliere municipio Roma XIX

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Presentazione del libro “Lo sbirro – vita e indagini di Umberto Improta”

lunedì, maggio 24th, 2010

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Quando cade l’acrobata, entrano i clown

venerdì, aprile 30th, 2010

di Massimiliano Coccia (www.leragioni.it)

Recensione di “Quando  cade l’acrobata entrano i clown -Heysel, l’ultima partita” di Walter Veltroni (Einaudi)

“Bella, come un giorno di maggio.Bella, come questa notte con le finestre aperte. Bella, come te, che dormi nuda e sembri una bambina”, sussurra un uomo alla donna che ama, mentre scruta silenzioso il cielo ripensando a dieci anni di matrimonio in cui l’unica bugia è costituita da un viaggio. Un viaggio a Bruxelles per seguire la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, perché nel 1985 la Champions League si chiamava così, senza strane pronunce, era la Coppa dei migliori, dei campioni veri in campo e fuori come Gaetano Scirea e Agostino Di Bartolomei.

Attorno a questo nodo concettuale intriso di amore e memoria si snoda “Quando  cade l’acrobata entrano i clown” il primo monologo per il teatro scritto da Walter Veltroni che ha il pregio di raccontare in maniera limpida ed onesta la compenetrazione che  la storia ha sulle nostre vite, le tante notti italiane passate con lo sguardo da un’altra parte e i ricordi fissi a quello che abbiamo vissuto. 
La tragedia di Heysel dove morirono 39 persone e ne rimasero ferite 600, smette così di essere un qualcosa di lontano ed entra nel vissuto di una collettività, il ricordo personale allontana le sabbie mobili della morte e restituisce tramite la dolcezza di un monologo tutto quello che si può perdere e non riavere dalla storia. 
Quell’uomo che racconta nella notte assume quindi una dimensione collettiva molto forte ed ecco perché le pagine di Veltroni non sono un normale esercizio di teatro di narrazione o di monologo, ma diventano una sorta di romanzo popolare. Quante volte anche nei nostri letti prima di addormentarci non abbiamo guardato la donna che abbiamo accanto e trovando nella bellezza del corpo una sorta di amnistia generale per i torti, le bugie, i traumi della vita e della storia, ci siamo aperti in quel limbo comunicativo che è la nostra coscienza, raccontando al mondo intero tutto quello di cui abbiamo paura. 
“Quando cade l’acrobata entrano i clown” in poche pagine racchiude tutto questo. Amore. Storia. Memoria. Passione. 
Attendiamo solo di vederlo rappresentato.


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Terrorismo: Presentazione del docufilm “Ezio Tarantelli -La forza delle idee”

giovedì, aprile 29th, 2010

“A che punto è la notte? – si domandano i tanti familiari delle vittime del terrorismo in questo Paese – combatte palmo a palmo con il giorno sembra essere la risposta che la Casa della Solidarietà Roma Onlus, con il patrocinio della Fondazione Ezio Tarantelli, la Fondazione Umberto Improta, il Circolo PD insieme ai Giovani Democratici Parioli Flaminio daranno il 6 Maggio presso il Centro Culturale “Come un albero” in via Alessandria, 154/159, dove verrà proiettato il documentario ”Ezio-Tarantelli. La forza delle idee”. A seguire tanti nomi da Achille Serra a Benedetta Tobagi, passando per Paolo Masini e Roberto Morassut, discuteranno insieme della memoria futura del nostro Paese. Modererà Eugenio Occorsio. Le conclusioni saranno affidate a Luca Tarantelli.

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Giovanni Bachelet sarà ospite della web-tv “Racconto la mia storia”

mercoledì, aprile 28th, 2010

“Questa sera alle ore 21.30 Giovanni Bachelet sarà ospite della web-tv “Racconto la mia storia”, il canale dedicato ai racconti dei familiari delle vittime del terrorismo, presentatola scorsa settimana da Nicola Zingaretti e Walter Veltroni. Bachelet racconterà la sua esperienza di vita tra memoria, impegno civile e renderà un ritratto inedito del padre Vittorio, barbaramente ucciso dalle Brigate Rosse il 12 Febbraio del 1980 al termine di una lezione all’Università La Sapienza di Roma. Gli spettatori potranno interagire con l’ospite in diretta tramite la chat del sito: www.raccontolamiastoria.it.”

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