Libri
Gli occhi di Piero. Storia di Piero Bruno, un ragazzo degli anni Settanta.
Di Massimiliano Coccia, con postfazione di Massimiliano Smeriglio. Pag. 110, 9,00 euro.
ESTERNO ESTIVO
Massimiliano Coccia
Il libro procede dopo i tre racconti con l’intensità stilistica di lettere scritte per fermare il tempo delle emozioni e del ricordare.
Ci sono amori che non diventano storie d’amore ma dell’amore conservano quella freschezza incontaminata… ci sono grandi storie d’amore che restano oltre le persone che amano.
POLVERE E LUCE
Massimiliano Coccia
“Polvere e luce” una raccolta di racconti e poesie di Massimiliano Coccia (Fermento Editore)
L’autore scorre attraverso le vene pulsanti della città, trovando storie, memorie e colori di un romanzo corale che rappresenta la vita intera. I racconti lasciano poi spazio alle poesie, che celano rime, amori, rabbia anche per un Paese che stenta ancora ad esistere. Il libro si avvale della prefazione di Antonio Rezza. Polvere e luce non è solo un viaggio narrativo nella quotidianità caotica della metropoli dove c’è ancora tempo per vivere, per amare e per morire. Polvere e luce non è solo un affresco di note, di colori ma sono anche racconti dove si incontra la meravigliosa umanità di Roma e il colore dei suoi quartieri, ma anche l’usata atmosfera di case e stanze che raccolgono l’intimità di un respiro, il respiro ansimante di un Paese sospeso ancora negli anni di piombo o nell’intolleranza nei confronti dei nuovi italiani come il fioraio Naghib. Racconti di vita vissuta che diventano lettere mai spedite. Polvere e luce è un libro che racchiude la metafora di una vita intera con le stanze poetiche da attraversare, nelle quali fermarsi, sorridere per poi riflettere. E’ una miscela letteraria di versi e di volti che non svaniscono in una rima, dove si cammina sempre al confine di uno stile intriso di reale.
“Coccia scrive di una passione delicata, fatta di amore che serpeggia invano, che si affaccia prepotente anche quando la descrizione sembra liberarsi dall’amore fatuo. E quindi, con l’amore in agguato come un cecchino che prima o poi ti uccide, torna il parallelo con le lettere di sabbia che una pagina di sabbia non accoglie: con la sabbia sulla sabbia si sprofonda nel significato”.
Antonio Rezza, dalla prefazione di Polvere e luce.



