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Archive for febbraio, 2012

Con dolce curiosità – Tributo ad Andrea Zanzotto

mercoledì, febbraio 15th, 2012

Tributo a Zanzotto

Un volume su Andrea Zanzotto. Un tributo che, con l’intervento di alcuni studiosi non vuole fornire un’univoca chiave di lettura di un corpus letterario fin troppo vasto, ma uno strumento di analisi per la poesia di uno dei maggiori intellettuali del nostro tempo.

Il poeta di Pieve di Soligo è riuscito a raccontare e a far coniugare il “silenzio della Natura” e le “violenze della Storia”, il “sacro” e la “scienza”, l’“ordine” e il “disordine”. I grandi interrogativi dell’uomo e della società occidentale non trovano forse risposte ma lasciano dietro di loro un messaggio profondo di speranza. Una lode alla realtà e al vivere quotidiano scandito dalle stagioni.

Il titolo di questo volume, “Con dolce curiosità“, curato da Matteo Chiavarone, rimanda ad una omonima poesia all’interno di “Sponda al sole”, seconda sezione di Dietro il paesaggio, e vuole essere la “dichiarazione d’intenti” del curatore e degli autori presenti nel libro. Tre parti di cui una è dedicata in un certo senso ai “saluti”, con un breve ricordo di Paolo Di Paolo, giovane autore che sta facendo parlare molto di sé e che conobbe Zanzotto qualche anno fa, lui studente di liceo e il poeta già ottantenne; e un necrologio scritto dall’intellettuale francese Philippe Di Meo per “La Quinzaine littéraire” (numero 1048 del 1° al 15 novembre 2011) e gentilmente offertoci dall’autore.

La seconda parte, la più corposa, è una raccolta di saggi molto diversi tra loro per stile e contenuto. Gli aspetti trattati – linguistici, contenutistici, letterari – sono stati scelti dagli autori (professori, intellettuali, poeti e studiosi in genere) in piena libertà affinché si potesse guardare all’opera zanzottiana con uno sguardo intimo e personale.

Infine, in appendice, un’intervista eseguita nel 1993 da Vera Lúcia de Oliveira (Maccherani), nell’ambito di “Poesia a Palazzo dei Priori” del Merendacolo di Perugia e pubblicata sulla Revista da APIESP – Associação de Professores de Italiano do Estado de São Paulo ma ancora inedita in Italia (se ne trova però traccia su internet, all’indirizzo personale dell’autrice).

Quello che ne viene fuori è un volume agile, capace però di cogliere, a suo modo, la parabola poetica dell’autore. Un testo che guarda e osserva con un gusto voyeuristico, dentro le parole, i suoni, le immagini. Scruta insomma dentro i versi di Zanzotto, dentro quella natura che con tanta forza il poeta, in tutta la sua opera, ci ha voluto disegnare. E lo fa nella maniera migliore: con dolce curiosità.

Massimiliano Coccia partecipa con il saggio “Una storia d’amore”.

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