Oggi a Palestrina abbiamo ritirato la menzione speciale per “Una notte a Primavalle”, un momento bellissimo, che mi ha fatto riflettere tanto. Su una platea di 500 studenti di Palestrina nessuno, conosceva la storia della famiglia Mattei e il 99% ignorava cosa fossero gli anni di piombo. Adesso penso a che Paese stiamo costruendo, a che classe dirigente stiamo sfornando, se nella ricca provincia di Roma 500 studenti ignorano gli ultimi 40 anni di storia recente del nostro Paese.
Ritirando quella menzione tra i loro applausi mi sono sentito piccolo, perché nei loro occhi c’era voglia enorme di sapere, di conoscere di ascoltare, c’era la disperata voglia e chiedevano di essere liberati dalla dittatura dell’ignoranza di cui sono succubi e di cui le loro famiglie e i loro professori sono complici, incartati da orrende riforme e stupide burocrazie.
Voglio ritornare in quelle scuole, tra quegli studenti, lo prendo come un impegno, ma vorrei che chi sa raccontasse, vorrei che chi è consapevole adottasse moralmente e culturalmente uno studente. Salveremo un pò il nostro Paese. Investiamo nella scuola adesso che tutti tagliano, moltiplichiamo i nostri sforzi, prima che sia troppo tardi.
Riflessioni di giugno
04
giu
