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Il respiro del paesaggio

venerdì, aprile 23rd, 2010

di Massimiliano Coccia, per leragioni.it

Nelle Sale della Pinacoteca della Reggia di Caserta dal 26 Marzo al 7 Maggio potrete assistere alla mostra antologica di Ettore de Conciliis, pittore avellinese, che propone ai visitatori un percorso che si snoda dal 1982 al 2010. 
De Conciliis è un artista che pone al centro della sua opera il paesaggio, non inteso semplicisticamente,  come un insieme di costanti naturalistiche ed architettoniche, ma come un estensione dei luoghi del proprio “io” e del proprio inconscio. 
Ogni riflesso e ogni inflessione della luce seguono interiormente dei leggeri e costanti flussi, flussi che si contaminano con la società circostante. Se si vuole dividere in maniera accademica la carriera di De Conciliis troviamo la prima parte ricca di arte sociale, con i murali e le opere di Land Art come il “Murale della Pace” nella chiesa di San Francesco ad Avellino o il memoriale di Portella della Ginestra, ricordo che cauterizza la ferita della strage operata dal bandito Giuliano il primo maggio del 1947, ma dividere le carriere è innaturale e così questa antologica ci mostra una intima universalità dell’arte, si parte dalla Valle del Tevere ritratta spesso dall’artista per arrivare a case abbandonate, a notturni pensanti, che solo una visione miope o viziata dalla forma, può pensare che siano scisse dall’osservazione sociale. E’ lo stesso mondo che ci racconta nei murali, visto da una prospettiva diversa, perché De Conciliis rimane fedele sia alla bellezza che agli oppressi, sia al colore che alla forma, sia alla realtà che al sogno. Ci si perde in molte tele, si perde quel contatto con la terra e si entra in un mondo intenso fatto di pace e sole, fatto di domeniche che scorrono sotto l’incessante e necessario passo della natura, che come una madre regola ogni sentimento ed ogni stagione.
I tratti e le pennellate di Ettore de Conciliis sono carezze che in maniera lieve accompagnano il colore, che accarezzano l’acqua e le foglie, fino a farle muovere sotto un vento fatto di piccole vibrazioni.  Si assapora il vento caldo che scivola sulle gote e sulla nostra esistenza, come a cullare le nostre storie.
L’antologica alla Reggia di Caserta ha il pregio di offrire allo spettatore una selezione accurata dei dipinti, una selezione molto importante che rimarrà sicuramente nel tempo e nella storia. 
E’ una mostra che ben dimostra che può esistere un altro modo di fare arte, un altro modo di viverla, lontano dalla ricerca dell’effetto strabiliante, un altro modo di essere arte contemporanea, magari un arte non urlata, un arte narrata che nasconde la propria bellezza come una donna semplice nasconde il proprio viso.

Reggia di Caserta – Sale della Pinacoteca 
Ettore de Conciliis – Opere 1982-2010

26 Marzo – 7 Maggio 2010

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