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Archive for dicembre, 2009

(recensione) Polvere e luce

giovedì, dicembre 31st, 2009

di Tomaso Greco (leragioni.it)

Una città raccontata e una città sognata sembrano essere questi i nodi concettuali nei quali si snoda il terzo libro di Massimiliano Coccia, “Polvere e luce”(Ed. Fermento), una raccolta di racconti e poesie che non stanca e che riesce ad inebriare e a commuovere senza cadere mai nella banalità del già sentito, del già visto, del già letto.
Non strizza l’occhio a nessuno Coccia, non si preoccupa di piacere al pubblico con giochi pirotecnici di parole e di versi, ma la vera nota di merito è la semplicità che si respira tra una riga e l’altra del libro. C’è la Roma dei migranti, c’è l’intima sofferenza di un malato, c’è una giovane giornalista alle prese con gli anni ’70 non risolti nella nostra coscienza collettiva. Le poesie, poi, non sono un corollario vanitoso, ma sembrano una necessaria conseguenza di un percorso narrativo dove diversi linguaggi si fondono e sembrano accompagnare il lettore, mai compiacendolo, sempre lasciando un finale aperto.
“Polvere e luce” rispetto ai tanti libri di giovani autori che si trovano in circolazione ha il pregio di essere un libro vissuto, vivo, quotidiano, non c’è teoria è tutta pratica, semplice, immediata e poetica.
L’unico difetto è la ricerca della brevità, della sintesi quasi giornalistica che però non diventa mai superficialità.
Un libro da leggere per capire anche una Roma che cambia e una poesia in evoluzione, che come diceva Montale può essere ancora possibile in questo mondo.

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“Polvere e luce”

venerdì, dicembre 25th, 2009

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Polvere e luce
una raccolta di racconti e poesie di Massimiliano Coccia (Fermento Editore)

L’autore scorre attraverso le vene pulsanti della città, trovando storie, memorie e colori di un romanzo corale che rappresenta la vita intera.
I racconti lasciano poi spazio alle poesie, che celano rime, amori, rabbia anche per un Paese che stenta ancora ad esistere.
Il libro si avvale della prefazione di Antonio Rezza.
Polvere e luce non è solo un viaggio narrativo nella quotidianità caotica della metropoli dove c’è ancora tempo per vivere, per amare e per morire.
Polvere e luce non è solo un affresco di note, di colori ma sono anche racconti dove si incontra la meravigliosa umanità di Roma e il colore dei suoi quartieri, ma anche l’usata atmosfera di case e stanze che raccolgono l’intimità di un respiro, il respiro ansimante di un Paese sospeso ancora negli anni di piombo o nell’intolleranza nei confronti dei nuovi italiani come il fioraio Naghib.
Racconti di vita vissuta che diventano lettere mai spedite.
Polvere e luce è un libro che racchiude la metafora di una vita intera con le stanze poetiche da attraversare, nelle quali fermarsi, sorridere per poi riflettere.
E’ una miscela letteraria di versi e di volti che non svaniscono in una rima, dove si cammina sempre al confine di uno stile intriso di reale.

Coccia scrive di una passione delicata, fatta di amore che serpeggia invano, che si affaccia prepotente anche quando la descrizione sembra liberarsi dall’amore fatuo. E quindi, con l’amore in agguato come un cecchino che prima o poi ti uccide, torna il parallelo con le lettere di sabbia che una pagina di sabbia non accoglie: con la sabbia sulla sabbia si sprofonda nel significato.
Antonio Rezza, dalla prefazione di Polvere e luce.

Massimiliano Coccia torna in libreria con Polvere e luce (Fermento editore) la nuova raccolta di racconti e poesie del giovane scrittore romano che ha al suo attivo già due libri, “Gli occhi di Piero, storia di Piero Bruno, un ragazzo degli anni ’70”(Ed.Alegre), “Esterno estivo” (Terre Sommerse), uno spettacolo teatrale “Gli occhi di Piero” e un cortometraggio “Roma, un giorno”.

Per ordinare:
www.fermento.net
fermento@fermento.net

*Dipinto in copertina di Martina Donati – Polvere e luce, olio su tela, 2009

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“Pensieri in arte” – Rassegna stampa

venerdì, dicembre 25th, 2009

Grazie a tutte le persone che sono venute a “Pensieri in arte”, un bellissimo successo per l’arte
e la letteratura. Di seguito trovate una rassegna stampa dell’evento.
Buone feste!

cultura

http://www.abitarearoma.net/eventi/2009/12/14/mnostra-fotografica-pensieri-in-arte-e-artisti-vari/

http://biancamadeccia.wordpress.com/2009/12/07/pensieri-in-arte-tredici-sinestesie-tra-arte-e-scrittura-19-22-dicembre-2009-roma/

http://www.paolomasini.info/2009/12/pensieri-in-arte-191209-h-18-30-scuola-romana-di-fotografia/

http://simoneghelli.blogspot.com/2009/12/pensieri-in-arte.html

http://www.undo.net/cgi-bin/undo/pressrelease/pressrelease.pl?id=1261070657&day=1261177200

http://www.scuolaromanadifotografia.it/eventi/pensieri-in-arte/

http://www.photorevolt.com/notizie/3462/scuola_romana_di_fotografia_e_coop_ensemble_presentano_pensieri_in_arte

http://www.welfareitalia.it/news.php?nid=2497&cid=21

http://www.teleagenda.it/lazio/roma/?cod=312035944

http://www.insideitalia.it/index.php?section=news&idNotizia=73639

http://www.centoiso.com/pages/mostre.asp

http://www.university.it/eventi/tempo-libero/pensieri-arte

http://espresso.repubblica.it/agenda/day/2009/12/19/0/pensieri-in-arte/1668307&time=2009-12-19

http://www.fotoinfo.net/mostre/

http://www.06blog.it/post/6874/natale-2009-a-roma-nel-municipio-iii

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Pensieri in arte – 19.12.09 – ore 18.30 Scuola Romana di Fotografia

domenica, dicembre 6th, 2009

INVITO
19 Dicembre ore 18.30

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Pensieri in arte
13 SCRITTORI E ARTISTI – MOSTRA COLLETTIVA

Pensieri in arte giunge alla sua seconda edizione presso la Scuola Romana di Fotografia nel cuore pulsante di San Lorenzo.
L’evento, patrocinato dal Municipio Roma III, coinvolgerà 13 scrittori che donando i loro testi ad altrettanti artisti vedranno le proprie composizioni prendere colore, luce e forma in un percorso di contaminazione e sintesi unico nel suo genere.
All’interno della rassegna sarà presentata un’opera tributo ad Enrico Berlinguer, realizzata dal giovane artista Mario Marra per ricordare il segretario del PCI a venticinque anni dalla sua scomparsa.
Evento a cura degli scrittori e dell’attrice Alessandra Sani.

Partecipano:

Lorenzo Amurri – Gianluca Riccio
Daniele Bernardi-Monica Neri
Niccolò Carosi-Daniela Mastrangelo
Massimiliano Coccia- Martina Donati
Andrea Coffami- Daniela Arabella
Manuela Faella-Andrea Di Lorenzo
Simone Ghelli-Valentina Nesci
GianlucaLiguori-Nives Scotto
Bianca Madeccia- Cosimo Brunetti
Luca Piccolino- Maura Genovese
Alex Pietrogiacomi- Jacopo Mandich
Antonio Romano – Gina Massariello
Marco Zarfati- Michele D’Aloisio

Massimiliano Coccia presenterà il testo Domani nella battaglia pensa a me un racconto presente nel suo nuovo libro Polvere e luce (Fermento Ed.) di prossima uscita. Il racconto è rappresentato nel dipinto da Martina Donati.

Vi invito anche a visitare il blog della mostra: pensierinarte.wordpress.com

Giorni e orari:
19.Dicembre 2009 ore 18.30 – Vernissage e reading
Dal 20 al 22 Dicembre dalle ore 11.00 alle 19.00
INGRESSO LIBERO

Scuola Romana di Fotografia Via degli Ausoni 6/a 00185 – Roma Tel. 06 4957264/Fax. 06 4957264
www.scuolaromanadifotografia.it srf@scuolaromanadifotografia.it

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Via Rosa Berlusconi.Citofonare Siclari.

mercoledì, dicembre 2nd, 2009

di Massimiliano Coccia (leragioni.it)

Il Consiglio Comunale a Roma è molto noioso e l’aula è anche molto fredda. Se non ci pensassero i consiglieri del PDL a far divertire un po’ l’assonnata platea di giornalisti che seguono i lavori sarebbe un mandato di noia mortale. E così dopo le gesta del prode consiglier Bianconi adesso tocca a Marco Siclari, vicecapogruppo del PDL in Campidoglio che ha proposto l’intitolazione di una via o piazza a Rosa Bossi Berlusconi, madre del Presidente del Consiglio. A leggere la mozione viene da ridere, per i toni usati da Siclari, che tratta la signora Berlusconi come una santa che ha dato vita al Messia e ne ha favorito la discesa in campo e perché secondo il vicecapogruppo del PDL la signora Rosa “è stata esempio di cristiana devota, i cui sentimenti di umana solidarietà l’hanno sempre avvicinata con estrema sensibilità ai problemi della gente e dei cittadini, non solo negli anni dell’impegno del primogenito Silvio”.

Questo episodio ascrivibile ad una percezione viziata del consigliere Siclari e dei suoi colleghi di maggioranza, della funzione sociale di Berlusconi (che leggendo la mozione sembrerebbe avere dei poteri ultraterreni), tuttavia non è da sottovalutare. Esiste infatti da qualche tempo a questa parte a Roma una vasta schiera di consiglieri e amministratori locali del PDL che organizzano eventi, concerti di stampo nazional-populista dove sembra che la nuova idea di città della Giunta Alemanno abbia il suo apice, quella città dove tutto appare e nulla dura, dove tutto è rappresentazione di se stessa, dove c’è una strana idea di solidarietà che passa dalla carità apparente fatta di nichelini buttati in barattoli di latta, un’idea ancora più strana di diritti civili e sociali. Di questa idea il consigliere Siclari ne è magistrale interprete così come i suoi colleghi di maggioranza e la via a Rosa Bossi Berlusconi è solo la metafora di questa città, così diversa da quella reale.

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A Roma cambia il vento, almeno tra gli studenti

mercoledì, dicembre 2nd, 2009

di Massimiliano Coccia (Leragioni.it)

Il risultato è storico, dopo 5 anni la Consulta Provinciale degli Studenti torna in mano degli studenti di sinistra, con la vittoria bella e a sorpresa di Luca Santolamazza, studente diciottenne del Liceo Aristotele che si è imposto sugli altri candidati del Blocco Studentesco, di Azione Giovani e del Terzo Incomodo, una formazione residuale e qualunquista vicina a Forza Nuova. L’affermazione del coordinamento di sinistra non è solo figlio della frammentazione a destra, ma anche e soprattutto di un salto di qualità degli studenti di sinistra romani che lasciando da parte etichette e bandierine si sono presentati con una lista unica che ha sbancato prendendo 170 voti, e capovolgendo tutti i pronostici.

Blocco Studentesco, formazione studentesca di Casa Pound ha surclassato la destra giovanile e ministeriale del Pdl. Se infatti c’è una grande vittoria a sinistra c’è crisi totale per Azione Giovani (ormai diventata Giovane Italia) che raccoglie una quarantina di voti alla presidenza e riesce a stento ad eleggere due consiglieri di presidenza.

E’ stata punita quindi la guida di Andrea Moi, presidente uscente, che aveva trasformato la Consulta in un comitato elettorale del PDL a Roma, perdendo di vista la vera natura di quest’organo di rappresentanza istituito dal Ministro Berlinguer ormai più di un decennio fa. Moi, inoltre si è reso protagonista anche della disfatta elettorale, spettava a lui coordinare gli eletti nella Plenaria e nelle scuole, e ha portato a casa il risultato più basso della storia di Azione da sempre.

C’è quindi odore di regolamento di conti all’interno dei Giovani del PDL, infatti se in queste ore sembra essere calato il silenzio, c’è già chi scommette che queste elezioni porteranno qualche cambiamento a livello nazionale, dove la leadership del Ministro Meloni sembra vacillare. Essere berlusconiani e di governo non si addice agli eredi del Fronte della Gioventù, che sembrano aver perso la radice sociale e territoriale delle loro battaglie, in nome di una pax governativa che inizia a star stretta a tutti. Sono passati da Nietzsche a Moccia e in tanti se sono accorti.

Come dicevamo il Blocco Studentesco esce forte da questa competizione, ma i giovani di Iannone non sfondano, rubano solo voti ai loro ex alleati del PDL, ma si divertono sulla stampa a dichiarare il 28% degli eletti e oltre 11.000 voti raccolti nelle scuole (come se il voto nelle scuole sia un voto totalmente politico) e adesso la loro ideologia fondata sul nuovo irredentismo cigola, visto che Alemanno sembra averli abbandonati e la città anche.

Il Terzo Incomodo invece ha raccolto, con il nuovo qualunquismo di destra una trentina di preferenze che hanno fatto scattare un eletto, in consiglio, anche la loro presenza è residuale e figlia delle filosofie ultrà e politicamente scorrette che girano per le scuole.

Adesso lo scenario che Santolamazza si troverà davanti sarà abbastanza complesso, visto che c’è da restituire credibilità ad un organo usato per parecchi anni come sala d’aspetto per giovani politici o come elemento di scambio tra le giovanili e visto che i voti ricevuti come la storia della politica studentesca insegna non sono regalati ma sono figli di una idea di scuola diversa, fondata sull’inclusione e la rappresentanza nelle singole decisioni.

Insomma, a Roma, città immobile nella forma dai sampietrini al Cupolone qualcosa si muove, chissà se al Sindaco Alemanno staranno tremando un pò i polsi anche in vista delle regionali? E se i romani si iniziassero ad accorgere che il modello sociale e culturale del PDL non funziona?

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