Secondo appuntamento per “Al confine” su Radio Luiss, ospiti di Massimiliano Coccia e Sara Lilli i Presi per caso!
Ascoltateci su www.radioluiss.it
venerdì, ottobre 2nd, 2009
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Questa sera andrò da “Gens Romana” perché sono stato invitato da Giuliano Castellino a latere della fiaccolata del 24 Settembre.
Andrò lì questa sera con il mio bagaglio, la mia storia personale e quella della mia famiglia che non ha certo bisogno di certificati di antifascismo da nessuno, anzi andrò proprio perché sono sempre stato curioso di capire le cause di certi fenomeni, di vederli da vicino e di contrastarli con le armi della parola e delle idee.
Non vado lì per sdoganare nessuno, anche perché ringraziando Dio non ho tutta questa importanza. Il mio percorso da democratico mi fa dire che noi, possiamo andare a parlare dappertutto per rimettere in circolo quelle idee e quelle parole che dopo più di un anno dalla sconfitta elettorale ancora fatichiamo a trovare per tornare a parlare alla città. Vado anche per chiarezza, perché credo che con l’avversario si debba dibattere a viso aperto e non nel segreto delle stanze dei bottoni dove magari ci scappa in mezzo anche qualche Consiglio di Amministrazione.
Voglio parlare dei danni della Giunta Alemanno, della costruzione di un nuovo modello di partecipazione sociale e politica, voglio parlare di spazi culturali, di memoria e di solidarietà. Parlare non significa condividere, e penso che la mia generazione abbia un grande bisogno di parlare e di discutere e se gli illuminati vertici delle giovanili di centro sinistra fossero andati più spesso a parlare con la destra romana studentesca credo che oggi non avremmo decine e decine di giovani che affidano la loro vita politica e la loro militanza a movimenti o partiti distanti anni luce da noi.
Credo che sia un segnale importante per questa città e soprattutto serva a dire che la stagione delle molotov e dello scontro politico che tende ad uccidere, ad annientare l’avversario non lo vogliamo più rivivere.
In molti in queste ore mi chiedono: “Ma tu saresti andato a Casa Pound come l’onorevole Concia?”
Io non ci sarei andato a Casa Pound, perché credo che su certi temi non si debba trattare o mediare, perché credo che Casa Pound a differenza da “Il Popolo di Roma” è distante da un percorso che inserisca quell’esperienza politica nel tessuto della città. Iannone ha offeso più volte la mia cultura democratica e i sentimenti profondi di questa città.
Il dialogo si ottiene con il rispetto reciproco, rispetto per me quell’esperienza non ha.
Massimiliano Coccia