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Massimiliano Coccia per leragioni.it incontra Maria Antonietta Canizzaro, presidente dell’MSI -Destra Nazionale

Posted by massimiliano on 26 ottobre 2009 in Novità |

Il viaggio questa settimana arriva da Maria Antonietta Canizzaro, presidente dell’MSI-Destra Nazionale, rifondato da Gaetano Saya.
Tra nuovo nazionalismo, ultraconservatorismo, Guardie Nazionali e la descrizione del Progetto “Cobra 2” scorre questa nuova puntata che ci fa comprendere quanto sia ampio e ideologicamente strano il panorama della destra italiana. L’MSI – Destra Nazionale non appare essere quel movimento quasi folkloristico che la maggior parte dei media ci hanno descritto, ma sembra piuttosto una sorta di avanguardia ideologica di quella strana miscela populista ed identitaria che da vita al berlusconismo in questo Paese.

Maria Antonietta Cannizzaro è presidente dell’MSI-Destra Nazionale e compagna del rifondatore dello stesso movimento Gaetano Saya, presidente del Partito Nazionalista Italiano. Voi vi dichiarate i continuatori ideali e politici dell’azione del Movimento Sociale Italiano discioltosi nel 1995 per divenire Alleanza Nazionale. Che idee e che struttura ha il movimento che presiede?

Sono la moglie e non la compagna, visto che siamo sposati da più di 30 anni.
Le idee del Partito sono idee ultraconservatori e stiamo riportando in Italia il Nazionalismo, ovvero l’amore per la Patria e la propria bandiera. Le nostre strutture sono agili e snelle al pari di un partito moderno, distribuite sul territorio nazionale, dall’estremo lembo della Sicilia (Siracusa) dove vi è il coordinamento della Regione Sicilia, passando
per la capitale fino al profondo Nord. Chiaramente la nostra è un’opera di ricostruzione visto lo sfacelo prodotto dagli ex appartenenti di Alleanza Nazionale.

Nel panorama della nuova destra italiana, in qualche modo siete un esempio originale, dal vostro movimento nasce l’idea delle cosiddette “ronde nere”, quali sono le reazioni delle amministrazioni comunali nelle quali sono presenti?

La dizione “ronde nere” è solo un’invenzione giornalistica. Non esistono ronde nè tantomeno nere, esiste la Guardia Nazionale Italiana con un suo organigramma e un suo presidente (Maurizio Correnti), mentre Gaetano Saya è stato l’ispiratore politico. La G.N.I. infatti ha le stesse caratteristiche della Guardia Nazionale Padana, con una differenza sostanziale; mentre la G.N.P. incita alla secessione e oltraggia e vilipende la Nazione e il tricolore, la G.N.I. si schiera in difesa dell’unità nazionale.
Per quanto riguarda il presidio del territorio (le cosiddette “ronde”), diversi sindaci in effetti, del centro sud, ci hanno chiesto collaborazione. Ma il decreto attuativo è stato fatto con uno scopo ben preciso,ossia portare ingenti somme di denaro alle Polizie Locali del Nord, (nelle zone governate dai leghisti), denari che stanno permettendo l’acquisto di armamenti speciali e la formazione di un gruppo antiterrorismo formato dalle Polizie Locali (Vigili Urbani) e denominato “Cobra 2″. Questo era il vero scopo del decreto sicurezza.

continua su…

http://www.leragioni.it/2009/10/25/viaggio-nella-destra-romana-parte-terza/

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