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Archive for ottobre, 2009

Massimiliano Coccia per leragioni.it incontra Maria Antonietta Canizzaro, presidente dell’MSI -Destra Nazionale

lunedì, ottobre 26th, 2009

Il viaggio questa settimana arriva da Maria Antonietta Canizzaro, presidente dell’MSI-Destra Nazionale, rifondato da Gaetano Saya.
Tra nuovo nazionalismo, ultraconservatorismo, Guardie Nazionali e la descrizione del Progetto “Cobra 2” scorre questa nuova puntata che ci fa comprendere quanto sia ampio e ideologicamente strano il panorama della destra italiana. L’MSI – Destra Nazionale non appare essere quel movimento quasi folkloristico che la maggior parte dei media ci hanno descritto, ma sembra piuttosto una sorta di avanguardia ideologica di quella strana miscela populista ed identitaria che da vita al berlusconismo in questo Paese.

Maria Antonietta Cannizzaro è presidente dell’MSI-Destra Nazionale e compagna del rifondatore dello stesso movimento Gaetano Saya, presidente del Partito Nazionalista Italiano. Voi vi dichiarate i continuatori ideali e politici dell’azione del Movimento Sociale Italiano discioltosi nel 1995 per divenire Alleanza Nazionale. Che idee e che struttura ha il movimento che presiede?

Sono la moglie e non la compagna, visto che siamo sposati da più di 30 anni.
Le idee del Partito sono idee ultraconservatori e stiamo riportando in Italia il Nazionalismo, ovvero l’amore per la Patria e la propria bandiera. Le nostre strutture sono agili e snelle al pari di un partito moderno, distribuite sul territorio nazionale, dall’estremo lembo della Sicilia (Siracusa) dove vi è il coordinamento della Regione Sicilia, passando
per la capitale fino al profondo Nord. Chiaramente la nostra è un’opera di ricostruzione visto lo sfacelo prodotto dagli ex appartenenti di Alleanza Nazionale.

Nel panorama della nuova destra italiana, in qualche modo siete un esempio originale, dal vostro movimento nasce l’idea delle cosiddette “ronde nere”, quali sono le reazioni delle amministrazioni comunali nelle quali sono presenti?

La dizione “ronde nere” è solo un’invenzione giornalistica. Non esistono ronde nè tantomeno nere, esiste la Guardia Nazionale Italiana con un suo organigramma e un suo presidente (Maurizio Correnti), mentre Gaetano Saya è stato l’ispiratore politico. La G.N.I. infatti ha le stesse caratteristiche della Guardia Nazionale Padana, con una differenza sostanziale; mentre la G.N.P. incita alla secessione e oltraggia e vilipende la Nazione e il tricolore, la G.N.I. si schiera in difesa dell’unità nazionale.
Per quanto riguarda il presidio del territorio (le cosiddette “ronde”), diversi sindaci in effetti, del centro sud, ci hanno chiesto collaborazione. Ma il decreto attuativo è stato fatto con uno scopo ben preciso,ossia portare ingenti somme di denaro alle Polizie Locali del Nord, (nelle zone governate dai leghisti), denari che stanno permettendo l’acquisto di armamenti speciali e la formazione di un gruppo antiterrorismo formato dalle Polizie Locali (Vigili Urbani) e denominato “Cobra 2″. Questo era il vero scopo del decreto sicurezza.

continua su…

http://www.leragioni.it/2009/10/25/viaggio-nella-destra-romana-parte-terza/

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Pensieri in arte: al via la seconda edizione dal 19 al 22 Dicembre 2009 alla Scuola Romana di Fotografia

sabato, ottobre 24th, 2009

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La mostra “Pensieri in arte” giunge alla sua seconda edizione all’interno della Scuola Romana di Fotografia nel cuore pulsante di San Lorenzo. L’evento patrocinato dal Municipio Roma III coinvolgerà 13 scrittori che donando i loro testi ad altrettanti artisti vedranno le proprie composizioni prendere colore, luce e forma in un percorso di contaminazione e sintesi unico nel suo genere. All’interno della rassegna sarà presentata un’opera tributo ad Enrico Berlinguer, realizzata dal giovane artista Mario Marra per ricordare il segretario del PCI a venticinque anni dalla sua scomparsa. L’inaugurazione si svolgerà il 19 Dicembre a partire dalle ore 18.30, presso la Galleria della Scuola, e vedrà l’alternarsi delle letture che hanno ispirato le opere a cura degli scrittori e dell’attrice Alessandra Sani, con l’accompagnamento al piano di Laura Sansone, componente della band romana “Rein”.

Scuola Romana di Fotografia
Via degli Ausoni 7/a
00185 – Roma
Tel. 06 4957264/Fax. 06 4957264
www.scuolaromanadifotografia.it
srf@scuolaromanadifotografia.it

Giorni e orari:

19.Dicembre 2009
ore 18.30 – Vernissage e reading

20.Dicembre 2009
ore 11.30 – 19.30 orario di apertura al pubblico

21-22 Dicembre 2009
ore 9.00 – 19.30 orario di apertura al pubblico

INGRESSO LIBERO

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“Al confine” – Puntata n.5

venerdì, ottobre 23rd, 2009

Dalle 18.30 ospiti a Radio Luiss: i Vadoinmessico, Marco Zarfati (che presenta il suo ultimo libro), Bianca Penna (per la costituenda Fondazione Matteo Bonetti) e il cons. Paolo Masini (sul decreto antiwriter)… tutto questo su: www.radioluiss.it

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“In viaggio” – Concerto di raccolta fondi per la Fondazione Matteo Bonetti

giovedì, ottobre 22nd, 2009

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Vi aspetto numerosi domenica.
Massimiliano

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“Vogliamo essere l’avanguardia di un 68 tricolore, magari inverso e opposto ai sessantottini. Locomotore della nuova Italia.”

giovedì, ottobre 22nd, 2009

Massimiliano Coccia per leragioni.it incontra Giuliano Castellino, portavoce de “Il Popolo di Roma”

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Giuliano Castellino, uomo della destra romana, un passato con molti rivoli. Dalla militanza allo stadio, arrivando al “Popolo di Roma”, la nuova creatura politica del Sindaco Alemanno, ma che cos’è “Il Popolo di Roma”?

“Una vita da militante nazional-popolare, ho iniziato nel 1992 nel Fronte della Gioventù. Stadio? Sono e sarò sempre un grande tifoso giallo-rosso, andavo allo stadio con mio padre, ora ci porto i miei figli. Il Popolo di Roma? Dire che è una creatura del sindaco è eccessivo. Noi siamo un’associazione autonoma, organica al PDL, che vede nel Sindaco di Roma un altissimo punto di riferimento politico. Il Popolo di Roma è la forza della Speranza, è fermento culturale, è movimento dinamico politico e meta-politico, è nuovo rinascimento romano, è rivoluzione identitaria, è modernizzazione conservatrice, è partecipazione, romanità, territorio, militanza, contaminazione. E’ arte, musica, cultura, spazi liberi, laboratorio d’idee. Vogliamo essere l’avanguardia di un 68 tricolore, magari inverso e opposto ai sessantottini. Locomotore della nuova Italia. Legna da ardere, i repubblicani di Roma. Quelli sulla cresta dell’onda dei momenti di trasformazione, Noi siamo Roma! E come diceva Mazzini Roma è il sogno della gioventù, l’idea-madre nel concetto della mente, la religione dell’anima.”

Quali differenze ci sono tra voi e Casa Pound?

“Differenze sostanziali. Noi siamo identitari e libertari. E non abbiamo nessun legame ideologico con il secolo scorso. Noi siamo tutti iscritti e militanti di An prima e Pdl ora e quindi abbiamo abbracciato senza e senza ma tutto il percorso fatto dai nostri partiti di riferimento. “

Questi primi mesi di Giunta Alemanno per voi sono stati gloriosi, ma c’è un punto che il Sindaco e la Giunta su cui secondo lei la Giunta non ha dato risposte chiare?

Non sono stati mesi gloriosi, ma mesi durissimi. Roma è stata devastata. Roma è stata la prima capitale del mondo occidentale a rischiare il fallimento finanziario. Le scorse amministrazioni hanno spolpato il Comune. Lo hanno lasciato gonfio di debiti. E non solo di debiti calcolabili, ma anche di debiti incalcolabili come ad esempio tutte le manutenzioni non effettuate. Pensiamo alle strade, alle fogne e agli alberi. Alla vicenda Romeo. Nonostante una situazione da incubo, che avrebbe scoraggiato anche il più ottimista, Alemanno e la sua giunta si sono rimboccati le maniche e lavorando fino a 20 ore al giorno stanno facendo rinascere la nostra città. Inoltre l’attuale giunta ha finalmente messo sicurezza, legalità e rispetto delle regole in ordine prioritario nell’agenda politica della città. E Poi la grande conquista, attesa da decenni, di Roma Capitale. E nonostante disastri finanziari, la lotta per la sicurezza e tantissimo altro, Roma in questo anno ha conosciuto momenti culturali di altissimo valore. Penso alle visite del Santo Padre e del Dalai Lama. Oppure la giornata della Foibe, o quella per la cittadinanza per il soldato Shalit, o la battaglia di giustizia e verità per i giornalisti spariti in Libano nell’80. Ricordo con commozione e ammirazione i festeggiamenti per il 21 aprile. Il concerto della Nannini a capodanno, la riapertura della stazione di Tor di Quinto dove due anni fa venne uccisa la signora Reggiani. E tanto altro…

Se c’è un neo in questa amministrazione è che forse non riesce a comunicare in maniera capillare l’enorme mole di lavoro che il campidoglio svolge. Così come le grandi ed importate vittorie portate a casa.

Cosa pensa dell’omofobia e dei tanti episodi di aggressione nei confronti di omosessuali?

“Noi eravamo alla fiaccolata contro l’omofobia, abbiamo organizzato un convegno a Gens Romana con esponenti del movimento LGBTQI ed esponenti del Partito democratico, E non ci siamo fermati a questa che poteva sembrare una vetrina, ma abbiamo accolto con un comunicato la manifestazione “Uguali”, abbiamo un dono da consegnare all’amico Aurelio dell’Arcigay ed io ero presente alla manifestazione organizzata dal movimento LGBTQI sotto al Parlamento contro l’omofobia. Quindi non posso che condannare ogni aggressione o episodio di omofobia. Ma vado oltre. Condanno con forza ogni atto di violenza politica, di discriminazione e di intolleranza. Così come ogni forma di totalitarismo. Dobbiamo costruire un recinto preciso, dove all’interno ben venga il confronto, lo scontro politico e le differenze culturali, ma che in primis ci siano valori come libertà, partecipazione e democrazia.”

Roma pensa che sia ancora una città aperta e solidale?

Roma è città aperta e solidale da sempre e per sempre.

Che aspirazioni ha “Il Popolo di Roma”?

Ti rispondo con una citazione “Roma è simbolo di sovranità politica, di uso temperato della forza, di missione creatrice e di cooperazione solidale in uno spazio geopolitico decisivo come quello del Mediterraneo. Nel simbolo di Roma si incontrano il rispetto di ogni identità e di ogni tradizione, con i valori cristiani dell’universale dignità della persona umana”. Questa è la nostra aspirazione. Essere Roma.

Cosa le ha dato la politica oggi?

“Io provengo da una borgata dura e la politica mi ha salvato la vita. Ecco perché oggi lotto affinchè aumentino gli spazi ed i momenti di politica, cultura e partecipazione. Solo facendo partecipare i cittadini alla vita della Polis possiamo sconfiggere violenza, intolleranza ed emarginazione.”

Il periodo più importante che ha politicamente vissuto?

“Gli ultimi tre anni sono i più importanti sia da un punto di vista personale, che politico e comunitario.”

Ha senso dichiararsi fascisti nel 2009 secondo lei?

“No. Così come non ha senso avere nessuna nostalgia dei totalitarismo ideologici del millennio scorso.”

Una cosa che pensa di Fini…

“Fini è riuscito a traghettare un mondo politico al di fuori dell’emarginazione politica. E’ riuscito a costruire in Italia una destra moderna, europea, libertaria ed identitaria, non più ex o post di nulla. Un grandissimo merito. Io credo che il nostro punto di riferimento debbano essere i repubblicani americani, con Fini possiamo riuscire a costruire un Partito/contenitore simile anche in Italia.”

E di Berlusconi?

“Il Cavaliere è il Capitano di ventura che ha tentato e sta tentando di affondare il Panfilo Britannia. Lui rappresenta il popolo, l’unico non invitato sul Panfilo inglese, quando politici, imprtenditori, banchieri, finanzieri e speculatori pianificavano l’assalto all’Italia.

Il nemico numero uno di quella strana e mostruosa alleanza tra post, ex e vetero comunisti con una finanza internazionale, apolide e speculatrice. Il nemico delle privatizzazioni e delle liberalizzazioni. Colui che ha ostacolato la proletarizzazione dell’Italia. Berlusconi è l’uomo che ha salvato il mondo da una nuova guerra fredda (vedi caso Russia-Georgia) e che vuole restituire sovranità economica ed energetica all’Italia. Enrico Mattei venne assassinato per molto meno.
Per questo e tanto altro è il nemico numero uno di Mister Sky, Gruppo L’Espresso e l’asse anglo-francese.
Poi ci sono cose di lui che detesto, come la sua Tv. La televisione di Berlusconi, da “Non è la Rai” a “Uomini e Donne” ha devastato una generazione. E poi vorrei un PDL più organizzato, strutturato e partecipato.
D’altronde la perfezione non è di questo mondo.”

E di Alemanno?

“Alemanno, lo ripeto, è per noi un punto di riferimento. Sia da un punto di vista politico che di formazione. Lui e la sua componete in questi anni sono stati un vero e proprio laboratorio ideale per tutto il centro-destra. Un locomotore costante e profondo. In Alemanno troviamo Tradizione e modernità, Identità e solidarietà, partecipazione ed integrazione, forza e volontà. Un sogno… questo mandato, il secondo e poi Alemanno leader del centro-destra.”

E di Veltroni?

“Il Veltronismo ha devastato Roma, ma lo apprezzo per la scelta coraggiosa di fare il PD. Sapeva bene che il non fare alleanze lo avrebbe portato alla sconfitta, ma ha contribuito a far fare un gran passo avanti a tutto il Paese, semplificando la politica e aiutando il bipolarismo. Tutti noi dobbiamo lavorare affinchè il bipolarismo possa trovare il suo pieno e totale compito anche in Italia.”

Cosa si augura per Roma nell’immediato futuro?

Una città sicura, dove libertà, cultura e partecipazione risveglino una generazione, la nostra, completamente assente in questo momento di grande trasformazione. I giovani sono gli assenti ingiustificati. Troppo lontani dalla vita della Polis. Mi auguro che “tronisti”, “bulli” e “pupe” tornino ad essere romani, nel senso più profondo della parola. E che la loro vita non sia “un romnazo criminale”, ma che prendano in mano le loro vite e le mettano al servizo della città e dell’Italia.

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“Fini? Solo uno stronzo può pensare che il fascismo sia stato il male assoluto..”

sabato, ottobre 17th, 2009

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Massimiliano Coccia per leragioni.it incontra Gianluca Iannone, leader di Casa Pound

A Roma la destra radicale storicamente ha avuto sempre sedimento e costante partecipazione, ma da qualche tempo a questa parte è nata una nuova socialità, che a sinistra in molti stentano a capire e conoscere. Conoscere le dinamiche di queste realtà significa trovare nuove risposte culturali e sociali.
Roma ha delle zone di vuoto enormi, vuoto colmato da una nuova ideologia, che mescola irredentismo e nuovi riferimenti. Casa Pound è l’esperienza più importante in questo arcipelago, un’esperienza che da Roma si sta espandendo in tutta Italia. Ma cos’è Casa Pound? Chi è Gianluca Iannone, leader ed ideologo del movimento?

Gianluca Iannone, se dovesse spiegare in poche parole che cos’è CasaPound cosa direbbe?

“CasaPound è un’associazione di promozione sociale attiva su tutto il territorio nazionale che si occupa principalmente di cultura, solidarietà e sport.”

Lei è una delle voci non conformi della destra italiana, cosa pensa della Destra di Governo?

“CasaPound ha abbandonato da tempo l’etichetta di “destra” per abbracciare a pieno la filosofia dell’EstremoCentroAlto,detto questo, pensiamo che questo governo stia lavorando bene.Ci piacciono ministri come Tremonti, Zaia, Alfano, Meloni, e ci piace soprattutto il cambio d’asse attuato dal governo Berlusconi. Ci piace la riapertura del dialogo con il mediterraneo, ci piace la collaborazione Europa Russia e ci piace anche il ritorno al nucleare.”

Casa Pound Italia è vincitrice di un Bando Pubblico della Presidenzadel Consiglio Comunale di Roma, non pensa che per coerenza rispettoalla linea politica da voi adottata questo tipo di contributo sia inopportuno?

“E perchè mai? CasaPound Italia non è mica un’ organizzazione extraparlamentare clandestina che mira alla conquista dello stato! CPI è un’associazione che fa delle proposte di legge d’avanguardia come Tempo di essere madri o il Mutuo Sociale. Se il comune fa un bando pubblico sull’emergenza abitativa e Cpi presenta la sua proposta del Mutuo Sociale e vince non vedo dove sia il problema.non siamo forse liberi di poter presentare le nostre proposte? E perchè mai? Non trovo incoerenza nella nostra scelta ma la giusta realizzazione di un percorso svolto alla luce del sole.se poi vogliamo metterci a parlare di decenni di finanziamenti alle “anime belle” dei centri sociali di sinistra iniziamo pure.si trovano tante cose molto interessanti e divertenti a tal proposito…ma preferisco fermarmi qua.”

Cosa pensa di questi mesi di amministrazione Alemanno?

“E chi è Alemanno?”

Su Sky a “Controcorrente” affermò che Gianfranco Fini “è uno stronzo”,dopo che disse che “Il fascismo è un male assoluto”, nel 2009 ha lostesso pensiero?

“Ovvio che ho la stessa idea, solo uno stronzo può pensare che il fascismo sia stato il male assoluto. I migliori sanno che il male assoluto è stato Piazzale Loreto.”

Cosa significa essere “fascisti del Terzo Millennio”?

“Questo termine ci fu dato da un giornalista tanti anni fa, a noi non dispiacque e da allora lo abbiamo fatto nostro.fascisti del terzo millennio significa essere proiettati verso il futuro con salde radici culturali.significa essere centrati ma in continuo movimento senza nostalgismi, senza maschere, senza complessi.”

Lei ha creato un nuovo protagonismo della destra radicale, su cosa sibasa il suo modello culturale?

“La nostra è una cultura dell’azione.d’Annunzio e gli arditi di Fiume come Mario Carli e Guido Keller, Marinetti e il gioco/provocazione/arte e gli spavaldi del FUTURISMO, Mussolini e le sue intuizioni,la sua grande umanità, la sua politica al servizio della nazione, Pound e la sua poesia sublime intrecciata con un alto senso dell’economia e la sua drammatica carcerazione…e poi tutte le altre intelligenze scomode del novecento.quello che abbiamo fatto, e che continueremo a fare, è studiare nel profondo questi nostri padri illustri, questi uomini differenziati, questi gigantiche ebbero decenni e decenni prima di chiunque altro lucide visioni per un mondo più giusto.”

Che senso ha per lei la vita? Qual’è il suo sogno?

“C’è un antico detto che recita”gli uomini si dividono in tre categorie, i vivi, i morti e quelli che vanno per mare” il mio sogno è quello di non scendere mai dal nostro veliero corsaro.”

Per quale motivo cominciò la sua militanza a 14 anni nel Fronte della Gioventù?

“Destino.”

Cosa insegna ai tanti ragazzi che animano Casa Pound?

“Io trasmetto loro ciò che ho imparato nella mia vita, la militanza, il rispetto, il valore della parola data e così via ma se devo essere sincero in realtà sono loro che mi insegnano molte più cose.mi ricordano continuamente che i nostri 17 anni durano tutta la vita.”

Quale speranza nutre per questo Paese?

“Che da Paese torni ad essere Patria.”

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“Al Confine – Radio Luiss” Puntata n.4 – Con Carla Verbano

sabato, ottobre 17th, 2009

Bellissima puntata ieri di “Al confine”, abbiamo avuto il piacere di intervistare Carla Verbano, mamma di Valerio, studente antifascista ucciso il 22 Febbraio del 1980 da un commando fascista in casa sua.
E’ stata un’intervista molto toccante e profonda.
A breve metteremo on-line le registrazioni delle puntate precedenti.
Venerdì prossimo vi aspettiamo on-line su: www.radioluiss.it

A risentirci!

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“Addio a Bonetti, un modello di politica al servizio degli altri”

giovedì, ottobre 15th, 2009

Da “Il Messaggero” 1-10-2009

«Matteo Bonetti, consigliere del Pdl del II Municipio prematuramente scomparso la scorsa settimana, rappresenta un esempio di buona politica al servizio della gente e del territorio». A dichiararlo in una nota è Paolo Masini, consigliere comunale del Pd: «Questa scomparsa mi addolora sia per la giovanissima età di Matteo, sia per le sue grandi doti umane e politiche». A ricordarlo ieri nella chiesa di piazza Santa Emerenziana anche Elena Improta, membro dell’esecutivo del Pd Lazio: «Vogliamo ricordare la sua forza pacata e la sua capacità di impegno. Molte delle iniziative della Casa della Solidarietà del II Municipio saranno dedicate a lui». Guido Laj, consigliere del Pd in II Municipio: «Matteo divideva il suo tempo tra la politica e il volontariato, che aveva fatto il servizio civile e che stava dalla parte degli ultimi». Massimiliano Coccia, già presidente della Consulta Studenti di Roma: «Con lui ho imparato a conoscere quel mondo a me distante di Azione Giovani, ho compreso la bellezza del confronto e dello scontro».

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La crisi di Roma tra aule vuote e opposizione assente

lunedì, ottobre 12th, 2009

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di Massimiliano Coccia – www.leragioni.it

In queste sere di ottobre Roma regala dei tramonti belli e decisi, che infuocano in maniera netta tutto il dorso della città, che vista dall’alto sembra normale e nervosamente quieta. Basta avvicinarsi poco per vedere il cambiamento che il sole e la luce decisa nascondono.

Il peggioramento delle condizioni sociali della città non parte solo dal cambio di amministrazione avvenuto in quelle drammatiche elezioni del 2008, che regalarono la vittoria a Gianni Alemanno, ma si ramifica nei rapporti sociali che sono alla base della storia e della memoria di questa città. L’atteggiamento nei confronti delle grandi questioni da parte della Giunta Alemanno non fa altro che assecondare l’umore della metropoli che come un’enorme matassa di materia appare sospesa in un futuro che stenta ad arrivare.

Il dato oggettivo è che non esiste un’idea globale di città, come ai tempi di Carraro, il governo della macchina amministrativa è lasciata ai dirigenti, che già sotto le amministrazioni Rutelli-Veltroni alle volte avevano più peso contrattuale della politica. E così tra nomine dissennate (è di queste settimane la nomina dell’ex naziskin Stefano Andrini) e una classe politica evidentemente inadatta ogni giorno la città perde le sue sfide centrali e lentamente scivola verso un declino che per il momento appare inarrestabile.

Declino che era iniziato anche con la seconda giunta Veltroni, troppo distratta dai venti della politica nazionale, ma che grazie a quattordici anni di esperienza di governo e alla capacità di molti elementi presenti in squadra, era riuscita quanto meno ad arginare; un declino strutturale nella forma stessa della città nata da uno sviluppo poco equilibrato tra centro e periferia che non è mai stata negli ultimi anni al centro di politiche che tentassero di arginare l’incremento della piccola e media criminalità e il conseguente scollamento sociale tra migranti e residenti. Le amministrazioni precedenti hanno spesso dato una cambiale in bianco alle associazioni e il modello culturale proposto ha scricchiolato fino a rompersi con le elezioni del 2008.

Adesso la città appare una metastasi impazzita nel corpo di un Paese che la rende meno capitale giorno dopo giorno, nonostante la legge speciale voluta dal Governo .

Alemanno si trova quindi una torta economicamente buona da spartire, ma con una Giunta che ha già visto l’avvicendarsi del tecnico Castiglione al Bilancio e che dà sempre meno sicurezza di governabilità. Tra esuberanze comportamentali e malcostume palese il sindaco annaspa su molti territori e neanche una ritrovata sintonia con la comunità ebraica e con un pezzo della città a lui ostile, non lo fa stare tranquillo.

Il caso del consigliere Patrizio Bianconi che via mail ha maltrattato un farmacista reo di non averlo votato e quindi non in diritto di chiedergli lo spostamento di un cassonetto dell’immondizia è solo la punta di un iceberg corposo dove tra assenze continue (i banchi della maggioranza sono quasi sempre vuoti) e bandi-mancia dove la Presidenza del Consiglio Comunale da soldi ad associazioni di Massa Carrara e a Casa Pound, e più che il Consiglio Comunale sembra essere diventato la sala degli hobby della giunta e del Sindaco che con un 79% di assenze registrate non sembra aver molta voglia di frequentare l’aula Giulio Cesare e non sembra avere neanche tutti i torti visto che i consigli non registrano note di pubblico interesse.

E l’opposizione? L’opposizione nel suo complesso tace e dorme.

Se si tolgono due o tre consiglieri che fanno opposizione seria e concreta ad Alemanno, il gruppo capitolino sembra ancora non essersi ripreso dalla batosta del 2008.

Il capogruppo Umberto Marroni, è ancora in sospensione di giudizio dal gruppo che ha più volte mostrato il suo disappunto per moltissime scelte. Una su tutti l’ormai nota questione Acea, dove senza coinvolgere il gruppo, in accordo con il segretario cittadino del PD, Riccardo Milana, fece nominare il Segretario Generale di Italianieuropei Andrea Perutzy. Da quell’episodio in poi Marroni è al centro di polemiche continue legate al rendimento dell’opposizione capitolina che oggettivamente è assente nel tessuto territoriale, sempre sospesa tra il passato veltroniano ed un futuro che vede Nicola Zingaretti, presidente della Provincia, candidato naturale di molti per conquistare tra cinque anni il colle più importante per Roma che ha smesso di essere il centro della politica nazionale ed è sempre più il centro nevralgico di una città dove il traffico, i tagli alla cultura e alle politiche dell’integrazione e dell’ambiente sembrano essere una scure sul futuro della metropoli, dove il sole tramonta sempre senza far rumore.

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“Al confine – Radio Luiss” puntata n.3

venerdì, ottobre 9th, 2009

Ospiti di questa settimana Mattia Stella, autore del libro “Lettera al nonno sulla costituzione”, un libro appassionato e vivo sulla nostra Carta Costituzionale e Marco Fioramanti, animatore della rivista “Night Italia” e artista poliedrico.
Come sempre venerdì dalle 18.30 alle 20.00 su www.radioluiss.it

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